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Terni, cittadini in azione per ripulire l’area davanti all’Itis Allievi

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Terni, cittadini in azione per ripulire l’area davanti all’Itis Allievi

Emanuele Lombardini
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TERNI – Operazione ripulitura delle zone di Cardeto riuscita. Il Comitato di Quartiere Cardeto, insieme con l’associazione Retake, l’associazione Contagio e il gruppo Mi Rifiuto, oggi pomeriggio si sono rimboccati le maniche per rendere visivamente un’area dedicata alla scuola più consona al pubblico cui è destinata, ovvoero i giovani. L’area in questione è quella davanti all’istituto tecnico industriale Allievi.

Circa trenta i sacchi recuperati in tre ore di lavoro fra erbacce, cartacce e quant’altro con moltissimi passanti che si sono fermati a guardare: “Ognuno di noi- spiega il comitato di quartiere – portava indosso la sua pettorina di riferimento al gruppo, Cardeto, Retake e Mi Rifiuto ed è stato un momento di aggregazione fantastico dove abbiamo conosciuto cittadini che venivano da altri quartieri che hanno voluto collaborare per questo intervento”.

Soddisfazione “Decisamente una bella sudata ma ne è valsa la pena con nostra grande soddisfazione- dice il comitato di Quartiere – Non abbiamo voluto sostituirci al Verde Pubblico del Comune ma un segnale dovevamo darlo e si spera venga recepito con attenzione.  E’ ncessario riappropriarsi di quei valori ormai sfumati nel nulla. Il senso civico ci impone di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo e, se non sono le istituzioni che provvedono ad attivarsi in tal senso, dobbiamo, nostro malgrado farlo noi. Del resto nel quartiere abitiamo noi ed abbiamo la responsabilità di mantenere l’ambiente in uno stato decente per il nostro vivere quotidiano. Per  la salvaguardia del nostro pianeta anche un singolo individuo può fare la differenza, rispettando tutto ciò che ci circonda. Occorre essere più vicini ai cittadini e non abbandonarli a se stessi: le casse comunali del resto sappiamo sono deficitarie, ma non per questo i nostri amministratori devono snobbare i quartieri che nel loro piccolo sono paesini dove giacciono tante realtà sociali che aspettano continuamente la presenza fisica di qualche zelante assessore che interloquisca con loro per dare risposte. Noi siamo in attesa”.

Sensibilizzazione fondamentale. “Siamo convinti – dice uno dei trenta partecipanti all’iniziativa di questo pomeriggio – che una cittadinanza responsabile deve nascere per prima cosa dai cittadini stessi… Per questo durante queste tre ore di lavoro, si è parlato anche di come potrebbe essere la società se la base sarà più consapevole dei propri diritti e doveri ed affiderà la guida della società a persone che metteranno le proprie capacità al servizio della comunità, consapevoli che il proprio lavoro deve essere armonizzato a quello dei governi nazionali che finalmente sceglieranno un.approccio unitario ai diversi problemi internazionali come quelli economici, sociali, di terrorismo, di migrazione infine di guerre”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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