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Terni, chimica: Meraklon amplia le linee e sfida il terremoto

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Terni, chimica: Meraklon amplia le linee e sfida il terremoto

Andrea Giuli
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TERNI – Eppur si muove. Anche lo storicopolo chimico ternano, in via di sostanziale ridimensionamento e dopo mille peripezie, mostra segni di qualche vitalità. Non da oggi, per la verità.

A confronto Gli adeguamenti sismici delle strutture previste nell’ampliamento dei nuovi impianti della Meraklon e il riposizionamento di alcune aree funzionali dell’azienda sono stati alcuni degli argomenti al centro dell’incontro tecnico che si è tenuto nella sede degli uffici dell’azienda di Terni tra la compagine tecnica e amministrativa di Meraklon, l’assessore regionale Chianella e la struttura del servizio sismico della Regione. Per Meraklon erano presenti l’ingegnere Leonardo Pinoca, general manager dell’azienda, il project manager dottor Zerega e l’ingegnere Celotto. Intervenuti anche i rappresentanti di Confindustria.

Il progetto, i numeri aziendali Nel corso dell’incontro l’ingegner Pinoca ha illustrato il progetto denominato “MERAKLO X+” che prevede un ampliamento delle diverse compagini produttive, funzionale ad una ripresa positiva dell’azienda su Terni. Inoltre, è stato ricordato che la Meraklon, acquisita dalla Beaulieu International Group, ha un volume di affari di 1 miliardo e 600 milioni e su Terni concentra la sua produzione di fibra per il settore igienico, con numeri di circa 36.000 tonnellate di prodotto, verso clienti importanti come P&G. L’area di produzione di Terni, oltre ad essere attiva su diversi piani, vanta la presenza di una centrale a metano da 3,5 megawatt e opera per l’installazione di una quarta linea funzionale al raddoppio della produzione, oltre alla realizzazione di un polo di ricerca per Terni sulle fibre. Il progetto, realizzato da un pool di tecnici per conto dell’azienda, avrà la supervisione dei tecnici del servizio sismico regionale e dell’Arpa per tutti gli aspetti di carattere ambientale e per le necessarie autorizzazioni.

L’assessore Chianella In caso si manifestasse la necessità, l’assessore Chianella ha anche proposto di valutare il perfezionamento di un protocollo, “considerata l’importanza dell’investimento, che ammonta a decine di milioni di euro. La realizzazione del progetto avrà infatti una forte ricaduta sul territorio di Terni e di tutta l’Umbria”.

Confindustria Per Confindustria l’incontro è servito per mettere a sistema le necessità dell’azienda con le sfaccettature burocratiche dettate da una normativa complessa, quella sismica, necessaria a rendere tutte le strutture sicure e rispondenti ai nuovi criteri antisismici.

I tempi Il tavolo tecnico-produttivo seguirà le diverse azioni per il progetto a partire da metà marzo con conclusione prevista per agosto 2017.

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