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Terni, chi sporca i muri e chi li pulisce: scontro Arci-Casapound sugli Sprar

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Terni, chi sporca i muri e chi li pulisce: scontro Arci-Casapound sugli Sprar

Redazione
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TERNI – Polemica forte fra Arci e Casapund. Motivo dello scontro il manifesto appeso ad un muro cittadino da Casapound Italia che chiedeva l’uscita di Terni dal progetto Sprar. Arci, con il suo presidente provinciale Francesco Camuffo risponde prima con una foto in cui mostra i ragazzi ospiti degli Sprar che – peraltro su indicazione del Comune di Terni, applicando la nuova direttiva voluta dall’assessore Cecconi – hanno ripulito i muri cittadini dalle scritte di vario genere e poi con una dura nota.

Multa Arci chiede al Comune se- in nome del tanto sbandierato decoro urbano – sia stata elevata una multa al partito della tartaruga uncinata. “Ad una settimana dalla comparsa dei megamanifesti abusivi contro profughi e progetti di accoglienza sarà il caso che l’opinione pubblica sappia quali sono state le multe per l’imbrattamento e il mancato rispetto del decoro urbano nei confronti di Casapound Terni – scrive Arci –  I manifesti infatti non solo sono stati firmati ma anche rivendicati. Il progetto Sprar di Terni nei prossimi giorni ultimerà la ripulitura della facciata de Liceo Tacito, dove per altro si diplomerà anche un ragazzo che è stato ospite nel progetto di accoglienza del Comune di Terni con sua mamma diversi anni fa. Insomma al “Classico” lo Sprar di Terni celebrerà nei prossimi giorni una serie di successi per nulla scontati: integrazione vera, senso di comunità e civismo declinati nel modo più concreto possibile. Risultati da intestare esclusivamente al personale e alle risorse dei Progetti SPRAR. Speriamo sia già stata fatta una multa, altrimenti viene da pensare male”.

Accreditamento. Arci punta ancora l’indice sui manifestii. “Nei prossimi giorni ci sarà una scadenza puramente tecnica/telematica per accreditarsi nei siti del Ministero di Salvini in attesa che il Ministro durante l’estate emani il decreto sul futuro del’accoglienza e a Terni già compaiono striscioni preventivi. Se una multa non c’è allora c’è stata una imbeccata… Si vuole animare Casapound per far politica da dietro le quinte con gli striscioni abusivi, evitando qualsiasi confronto tecnico? Si vuol portare avanti il gioco tra indiani e cowboy che nell’ultimo anno ha animato tante questioni cittadine?”.

Nella nota, Arci spiega come oggi “abbandonare progetti per l’accoglienza di massimo 70 persone e mandare indietro 1.500.000 di euro all’anno sarebbe surreale” e non risolverebbe il problema che resterebbe ed anzi sarebbe amplificato in termini di sicurezza: “I progetti SPRAR/SIPROIMI sono la risposta non sono il problema, tant’è che durante l’estate il Ministro Salvini, appunto, emanerà il Decreto per la prosecuzione di questi servizi. E quei soldi, ormai va detto con chiarezza, non si possono utilizzare per anziani, ragazzi o per le buche: il Governo italiano dovrebbe mandarli indietro alla matrigna UE, tutti quanti, centesimo per centesimo”

Sicurezza. “Prima i ternani” – dice l’Arci – dovrebbe voler dire non cancellare servizi che funzionano e non buttar via tante risorse che rimangono interamente sul territorio (affitti, spesa, visite mediche, attività culturali, ripuliture varie dei muri o manutenzione dei giardini, e una ventina di persone impiegate…). Proprio ora che si stanno portando avanti percorsi di inserimento socio-lavorativo tanto con l’assessorato al welfare che ai lavori pubblici.

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