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Terni, centro remiero di Piediluco: ok al potenziamento, Latini frena

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Terni, centro remiero di Piediluco: ok al potenziamento, Latini frena

Redazione
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TERNI– Accordo raggiunto per il potenziamento del centro remiero di Piediuco, che si candida ad ospitare i  Mondiali 2021 di canottaggio. Firmato il protocollo di intesa: 1 milione di euro, dei quali 800 a carico della regione e 200 della Fondazione carit, con Erg che curerà la progettazione.  Ad apporre la firma, per la Regione Umbria il Vicepresidente e Assessore allo Sport, per la Fondazione Carit il Vicepresidente Ulrico Dragoni, il presidente della Fic-Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale, il presidente del Circolo Canottieri Piediluco Fabrizio Di Patrizi e, in rappresentanza della società Erg spa, il responsabile delle Relazioni esterne Giuseppe Cosentino. Mancava il sindaco Latini, che non si è presentato e finchè il sindaco non firmerà, il potenziamento non potrà avere luogo.

Verifiche. In una nota il sindaco fa sapere che  “a seguito di approfondimenti tecnici e giuridici da parte del segretario generale e dei dirigenti sull’atto, chiedeva “il differimento della data della firma, al fine di consentire al Comune di Terni stesso le necessarie ulteriori verifiche tecniche e autorizzative”.

Paparelli. “Il potenziamento e la valorizzazione del Centro ‘D’Aloja’ – ha detto il vicepresidente della Regione – rappresenta una delle priorità delle politiche regionali. La Regione ha individuato le risorse necessarie, nel bilancio regionale, a valere sui canoni delle grandi derivazioni di acque pubbliche ad uso idroelettrico i cui introiti sono stati destinati per l’impiantistica sportiva nel territorio ternano, e farà da stazione appaltante, come richiesto dalle parti, analogamente a quanto è stato già sperimentato in passato per i lavori di riqualificazione della rupe delle Marmore, bene di proprietà del Comune come il Centro remiero di Piediluco. Questo protocollo  è frutto di un gioco di squadra importante che consentirà a Terni e all’Umbria di avere un impianto ‘gioiello’ e di questo ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando per il conseguimento di questo obiettivo. Un protocollo – ha proseguito – che è frutto di un percorso iniziato nei mesi scorsi, condotto e concluso con i contributi e la presenza di tutte le parti ed è stato predisposto da un gruppo di lavoro, composto da tecnici di tutte le parti, che si è riunito negli uffici comunali di Terni. Risulta pertanto incomprensibile l’assenza di oggi del Comune di Terni, con cui la Regione è disponibile anche a siglare un accordo di programma per determinare tempi certi per la realizzazione del progetto e snellire le procedure necessarie alla realizzazione dei lavori”.

Abbagnale. “Il Centro di Piediluco – ha sottolineato il presidente della Fic, Giuseppe Abbagnale – è in costante crescita, come dimostrano anche i numeri della prossima edizione del Memorial D’Aloja, che vede iscritti partecipanti da 35 Nazioni, un ‘mezzo mondiale’. Piediluco è apprezzatissimo ed è al centro dell’attività della Federazione Italiana Canottaggio, con una ‘verve’ nuova e caratteristiche più importanti. A Piediluco – ha ricordato fra l’altro – si allena la Nazionale e da qui partono gli armi che ben difendono i colori azzurri”.  “L’atto che oggi firmiamo – ha detto Abbagnale – è il frutto di una importante sinergia. Con estremo piacere vedo che c’è la volontà di proseguire e perseguire in maniera spedita l’obiettivo di far sì che Piediluco sia sempre più punto di riferimento del canottaggio e per gare di più ampio respiro. Mi riempie d’orgoglio e spero che quanto prima la Federazione che rappresento possa avanzare la candidatura per un evento internazionale a Piediluco”.

Circolo Canottieri.  “Verrà costruita una nuova torre di arrivo – ha detto il presidente del Circolo Canottieri – e saranno fatti interventi di adeguamento sui campi di regata, sulla rete infrastrutturale per la trasmissione dati, cablaggio ed altri servizi. Al Centro di preparazione olimpica verranno adeguati gli spazi in modo da poter ospitare un numero maggiore di atleti. Il progetto – ha rilevato – tiene nel massimo conto il rispetto dell’ambiente, del paesaggio e della fauna. Le costruzioni saranno limitate, con strutture che potranno essere rimosse e rimontate, da realizzare con estrema facilità, e che permetteranno di far fare a Piediluco quel salto di qualità auspicato”.

Il progetto.  La Regione si fa carico del finanziamento e della realizzazione dei lavori di ammodernamento del Centro per l’80% dei costi complessivi, fino a un massimo di 1 milione di euro, destinando a questo scopo risorse del bilancio regionale derivanti dai canoni delle grandi derivazioni di acque pubbliche ad uso idroelettrico che, come stabilito dalla legge regionale 12/2018, vengono assegnate a favore dei territori interessati dalle attività degli impianti attraverso interventi in vari ambiti, fra cui “manutenzione straordinaria, adeguamento, costruzioni di impianti sportivi”.

Lavori I costi per il progetto di fattibilità saranno sostenuti dalla Fondazione CARIT che ha messo a disposizione 15mila euro, cui si aggiungerà un ulteriore finanziamento di 100mila euro per sostenere i costi per l’acquisto e la dotazione di arredi, attrezzature e materiale informatico necessari a dotare il Centro nautico della migliori attrezzature per consentire lo svolgimento, nell’impianto sportivo, di manifestazioni di livello nazionale e internazionale e che saranno ceduti in modo gratuito al Comune di Terni, a beneficio della comunità locale. I costi per la progettazione definitiva ed esecutiva delle opere da realizzare saranno sostenuti dalla ERG, per un importo massimo di 80mila euro. Della progettazione si occuperà la Federazione Italiana Canottaggio. Stazione appaltante per la realizzazione dei lavori e delle opere da realizzare sarà la Regione.

Dieci anni Con il protocollo d’intesa, il Comune di Terni, la Federazione Italiana Canottaggio e il Circolo Canottieri si impegnano, con un successivo atto, a valutare il rinnovo delle convenzioni per l’uso del Centro, in scadenza nel 2024, per un ulteriore periodo di almeno 10 anni, rafforzando la strategica collaborazione fra i soggetti pubblici che si sono succeduti nella proprietà del Centro e la Federazione Italiana Canottaggio stessa.

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