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Terni, Centro per l’infanzia Valnerina e la denuncia dei genitori: l’asilo sta morendo

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Terni, Centro per l’infanzia Valnerina e la denuncia dei genitori: l’asilo sta morendo

Andrea Giuli
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TERNI – I genitori del Centro comunale per l’infanzia “Valnerina” di Collestatte hanno scritto una lunga nota per rappresentare la situazione di disagio che genitori e bambini della scuola affrontano da tempo per una serie di ragioni. Ecco, di seguito, la nota dei genitori in versione sostanzialmente integrale:

“Il Centro infanzia comunale Valnerina “Gisa Giani”, a Collestatte, è da sempre esempio, con un’offerta educativa e didattica di alta qualità, mantenuta nel tempo. I genitori del territorio di Collestatte hanno potuto conoscere quali vantaggi comportasse per il proprio figlio la scelta di una scuola dell’infanzia che vanta tra le sue principali caratteristiche anche un ambiente familiare sano e salutare. 

Si è costretti attualmente, invece, a constatare che ancora una volta si trascura un servizio che rappresenta un autentico “gioiello” territoriale, con una manutenzione parziale e non coordinata, persino assente per alcuni spazi. Nel corso degli ultimi anni, più volte ci siamo trovati a reclamare interventi a garanzia di una corretta fruizione degli spazi dell’edificio. Circa 7 anni fa l’amministrazione comunale decise di sospendere il funzionamento della Sezione ponte per bambini dai 20 ai 36 mesi, perché durante l’anno scolastico erano venute meno alcune iscrizioni. Negli anni successivi la Sezione ponte, pur se formalmente solo sospesa, è di fatto scomparsa dai moduli di iscrizione, venendo meno anche la possibilità di decidere se attivarla o meno, in base alle iscrizioni. 

La sospensione e poi soppressione della Sezione ponte hanno dato inizio ad una lunga odissea che la scuola ha dovuto affrontare rispetto all’utilizzo dei propri spazi: Nel 2012, senza che venisse fornita ai genitori alcuna fondata motivazione, l’amministrazione comunale decise di chiudere il piano superiore dell’edificio, utilizzato come refettorio, riaperto solo dopo anni a seguito di interventi. Dopo breve tempo anche l’aula al piano terra, provvisoriamente destinata a refettorio, fu sottratta alla scuola per trasferirvi l’ufficio dell’Anagrafe, mentre le stanze adiacenti al giardino nelle quali venivano svolti laboratori pomeridiani vennero adibite ad ambulatori medici. Pur comprendendo l’esigenza di continuare ad offrire un servizio essenziale alla nostra comunità, ci auguriamo che il trasferimento degli ambulatori presso una sede più idonea non venga ulteriormente procrastinato. 

Riguardo a quella che una volta era l’aula della Sezione ponte, ci troviamo ancora una volta costretti a ribadire la necessità immediata di sgombero. Tale stanza infatti funge da punto di raccolta per le emergenze prima dell’evacuazione, dovrebbero sostarvi 25 bambini, 2 insegnanti e 3 ausiliare.
Intanto, con la bella stagione che si avvicina, ci domandiamo con quale coraggio si vorrà negare per il secondo anno consecutivo, la possibilità di usufruire di uno spazio di gioco all’aperto, adeguato e sicuro per i bambini della scuola “Gisa Giani”. La cifra che a novembre 2015 era stata preventivata per l’adeguamento della pavimentazione del giardino della scuola era di 2.400 euro; come è possibile che l’amministrazione non riesca a far fronte ad una spesa così irrisoria?
Il 31 gennaio 2017, non avendo ricevuto alcuna risposta alla richiesta di incontro urgente, recapitata ai dirigenti dei Servizi Educativi e dei Lavori pubblici, abbiamo inviato richiesta di audizione presso la prima commissione: ci auguriamo che la stessa possa, quanto prima, fornirci l’opportunità di esporre le nostre richieste”.

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Andrea Giuli
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