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Terni, centro commerciale naturale a rischio, Pasculli: “Fondi da non sprecare”

Economia ed Imprese Terni

Terni, centro commerciale naturale a rischio, Pasculli: “Fondi da non sprecare”

Emanuele Lombardini
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TERNI– Un progetto da oltre 2 milioni di euro che rischia di svanire. Il riferimento è al Centro Commerciale Naturale, che dovrebbe nascere grazie al contributo assegnato dalla Regione all’Associazione Centro Commerciale Naturale di Terni” . Il bando rischia di andare in fumo perchè molte delle iniziali 34 imprese si stanno sfilando, rischiando di mandarlo in fumo se non si manterrà il minimo di 30.

Sulla vicenda interviene il consigliere del Movimento Cinque Stelle Federico Pasculli: “A causa di alcuni bislacchi nodi burocratici e di scelte discutibili nelle fasi di progettazione del bando (come già evidenziato dal M5S a suo tempo) – dice –  le imprese stanno declinando gli inviti ad aderire al progetto e visti ormai i tempi molto ristretti delle proroghe (in scadenza alla fine del mese di febbraio) sembra inevitabile che il progetto naufraghi. Soldi che sarebbero andati a sostegno diretto degli investimenti di esercenti e artigiani nonché a supportare un progetto condiviso con importanti iniziative che vanno dalla creazione del brand, all’organizzazione di eventi, fidelity card, nuovi servizi per la mobilità con navetta dalla Cascata delle Marmore e un aspetto particolarmente importante che riguarda la sicurezza, per ogni impresa aderente al progetto ci sarebbero state a disposizione videocamera interna ed esterne ai negozi, sensori in vetrina, e un collegamento con la centrale operativa della polizia”.

Occasione da non sprecare. “Perdere questo treno -spiega il pentastellato – sarebbe letale per il centro storico cittadino. Il colpo di grazia, dopo i duri colpi inferti dalla crisi economica e dalla mancanza di una politica integrata di sviluppo che passa anche per la mancanza di un referente per le politiche di sviluppo su temi quali l’artigianato, il commercio e il marketing territoriale all’interno di Palazzo Spada. Che cosa ne sarà di questi fondi se il progetto, come sembra, dovesse naufragare? Ci batteremo affinché questa opportunità non sfugga alla città, ma in tale evenienza sarebbe da scongiurare del tutto un tentativo di reintromissione delle risorse attraverso una gestione seppur indiretta da parte della politica. Il progetto non dovrebbe essere snaturato e anzi potrebbe essere l’occasione per integrarlo con ulteriori pianificazioni includendo anche le associazioni e singoli esercenti che finora si erano tirati fuori. Sul tema non mancheremo di presentare le opportune interrogazioni sia in Comune che in Regione”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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