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Terni, intesa per il Palasport: si farà a Maratta, opzione per i videogames

Cronaca e Attualità Terni

Terni, intesa per il Palasport: si farà a Maratta, opzione per i videogames

Redazione
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L'interno di Palazzo Spada

TERNI – C’è l’accordo per il palazzetto dello sport. Ne riferisce stamattina il Corriere dell’Umbria, parlando di un incontro positivo fra Comune e alcuni imprenditori di Roma, che metterebbero tutto il denaro  in cambio del comodato d’uso per trent’anni.

Sarebbe una struttura polivalente, ma in grado anche di ospitare altri eventi, di spettacolo e anche relativamente al gaming, il cosiddetto esport, ovvero i campionati di videogiochi, fenomeno in grandissima espansione anche in  Italia. Nei prossimi giorni la firma nero su bianco dell’accordo. L’area individuata sarebbe a Maratta, visto che quella attorno allo stadio comporterebbe problemi relativi alla viabilità.

Ferranti. Il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti in una nota dice che “trattandosi di un tema rilevante per il programma amministrativo di questa maggioranza ma che indiscutibilmente coinvolge la sensibilità politica di tutte le forze presenti in consiglio, fermo restando che realizzare questa infrastruttura per la nostra comunità rappresenterebbe un valore aggiunto, ritengo opportuno portare all’attenzione della conferenza dei presidenti fin dalla prossima seduta questa tematica. La convinzione generale è che i gruppi consiliari, tutti ad iniziare da quelli di maggioranza, debbano essere al corrente delle strategie che la giunta sta portando avanti su questa vicenda anche al fine di poter dare, come è corretto, un contributo propositivo, una valutazione dei gruppi consiliari, sulle scelte da compiere della massima assise cittadina”.

Partito democratico. “Per quanto riguarda il sito del Palasport – dichiara il capogruppo del Pd Francesco Filipponi– siamo a una giunta che ha cambiato passo a tal punto da risultare tarantolata. Un giorno l’assessore ai Lavori Pubblici fa sapere che si farà allo Stadio, il giorno dopo altri esponenti della giunta Latini parlano di Maratta. Oggi leggiamo di un accordo già raggiunto con alcuni imprenditori romani per realizzarlo a Maratta. Vorremo sapere se l’assessore Melasecche è ancora parte integrante della giunta,  vorremo sapere soprattutto che procedura è stata adottata per individuare questi  imprenditori romani e soprattutto quale atto amministrativo è stato adottato per scegliere, nella giornata di ieri, Maratta. Fermo restando che le prese di posizioni della giunta Latini sono basculanti – basta pensare alla ordinanza antibici –  siamo estremamente preoccupati per il caos generato intorno a questa opera strategica per il futuro di Terni, ancora di più essenziale con la candidatura di Terni capitale dello sport. Nonostante le tonnellate di fango gettate da questa amministrazione sull’operato di quella precedente è incontrovertibile che la precedente giunta aveva lasciato una procedura, per il Palasport, chiara e trasparente, arrivata in dirittura di arrivo, tranne poi l’infausta decisione di questa amministrazione di non completarla, lasciando scadere, come hanno denunciato anche forze politiche della stessa maggioranza, il termine per l’apertura delle buste della gara pubblica indetta. Siamo all’ennesima faida interna di una giunta che da otto mesi si sta accoltellando su tutto e che sta dicendo tutto e il contrario di tutto. L’assessore al Bilancio voleva concentrare tutte le scuole pubbliche allo Stadio per poi spostarlo a Maratta, ha detto poi che non avrebbe mai approvato il bilancio di FarmaciaTerni, cosa che invece ha fatto, così come l’annuncio della Cascata delle Marmore data in gestione a Terni Reti mentre oggi l’assessore al Turismo ha ufficializzato l’affidamento al soggetto che ha partecipato alla procedura Mepa, senza considerare l’annuncio della ripresa del mercato coperto in carico al Comune o la bellissima dichiarazione di acqua pubblica che si è poi tradotta solo nella nomina al Sii di un amministratore delegato che è lo stesso di quello delle acque di Perugia. Perché insistiamo nel dire che non si può inveire contro Perugia sui canoni idrici e poi prendersi gli amministratori delle partecipate di quelle città e portarle a Terni, generando un conflitto di interessi, non tanto geografico, ma sicuramente aziendale. Con l’occasione torniamo a chiedere che cosa vuole fare questa amministrazione su opere altrettanto strategiche come il Palasport, e cioè il Verdi e il mercato coperto.Vorremmo sapere quale sia il percorso individuato da tutti – e diciamo tutti – gli assessori della giunta Latini su questi temi. Soprattutto lo vorrebbe sapere la città che, anche se sono passati appena otto mesi, è già stanca degli annunci tarantolati, lasciati filtrare da questo o quello assessore”.

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