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Terni, incompatibilità e commissioni: la maggioranza diserta l’aula

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Terni, incompatibilità e commissioni: la maggioranza diserta l’aula

Redazione politica
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TERNI– Va a vuoto la prima volta di Francesco Ferranti da presidente del consiglio comunale. La seduta è stata infatti rinviata per mancanza del numero legale. In aula era assente l’intera maggioranza, a parte lo stesso Ferranti

Casus belli quelle incompatibilità che il consigliere dem Valdimiro Orsini aveva annunciato nella prima seduta e che nel frattempo sono diventate 11: quattro assessori, sei consiglieri comunali di maggioranza ed uno di opposizione. L’istruttoria, avviata dal segretario generale Aronica sulla base della lista presentata da Orsini, non si è ancora conclusa

Documento Al presidente è stato consegnato un documento dei rappresentanti dei gruppi della maggioranza, nel quale si dichiara: “Non parteciperemo alla seduta di oggi del consiglio comunale in quanto non ancora nelle condizioni di deliberare sull’ordine del giorno, nelle more del confronto di maggioranza sulla presidenza delle commissioni consiliari permanenti.
Non è infatti stato trovato l’accordo per la presidenza delle commissioni, tra permanenti e la quarta di controllo e garanzia. Lega e Fratelli d’Italia non hanno trovato il nome, per le altre sono in ballo De Luca (M5S) per la commissione di controllo, Rossi (con vice Gentiletti), Cecconelli ed un esponente della Lega (vice Filipponi del Pd).

Debito. Sull’esito della seduta consiliare  i gruppi d’opposizione hanno diffuso una nota firmata da Paolo Angeletti (TI), Luca Simonetti (M5S), Francesco Filipponi (Pd) e Alessandro Gentiletti (SC):”Il comportamento della maggioranza che prima ha disertato la conferenza dei presidenti di gruppo e poi l’aula facendo mancare il numero legale – si legge nella nota – dimostra ancora una volta che per loro prima degli interessi della città vengono le poltrone”.

 “Sulle ragioni che hanno indotto i gruppi di maggioranza a questa scelta – proseguono le opposizioni – oltre a quelle da loro stessi dichiarate riguardanti le presidenze delle commissioni, assumono rilievo – a nostro parere – anche quelle relative alla verifica delle incompatibilità di alcuni consiglieri eletti, questione piuttosto delicata che si riferisce a debiti, maturati dai consiglieri stessi e non onorati, nei confronti del Comune in dissesto, Si tratta di una vicenda che chiederemo venga affrontata con la massima attenzione e trasparenza”.

Attacco Orsini, che ha sollevato il problema va all’attacco del segretario comunale “il quale avrebbe dovuto verificare prima, sul fronte delle candidature” e poi scrive su facebook: “La maggioranza non ha avuto il coraggio di presentarsi in Consiglio Comunale per discutere dei consiglieri e assessori che sono morosi verso il Comune.Decine di migliaia di Euro non entrati nelle casse del Comune che in parte sono causa del dissesto finanziario del Comune di Terni.Chiediamo a nome della città onesta e trasparenza,di discutere dei problemi della Città e non di poltrone.Noi del Pd ci siamo e ci saremo”

Socialisti.  “Non poteva iniziare peggio l’avventura della maggioranza a trazione leghista del Comune di Terni- scrivono – I paladini dell’onesta, del cambiamento e della rinascita della città che già ad uno dei primi consigli comunali non si presentano, mandando deserta la seduta, danno già la dimostrazione dell’inadeguatezza e della pressappocaggine di chi vorrebbe amministrare la città” è quanto affermano Rossano Pastura – segretario provinciale del Psi di Terni – ed i rappresentanti della lista Terni Immagina.

“La maggioranza, che stando alle dichiarazioni e ai proclami della campagna elettorale, avrebbe a cuore solo e soltanto il bene dei cittadini di Terni e la soluzione ai tanti problemi che investono la città, anziché garantire la funzionalità degli organi istituzionali, alla prima prova dei fatti si dimostra per quello che è: gruppi disomogenei, alla caccia di poltrone e di incarichi, incapace di gestire qualsiasi fase di un’amministrazione comunale”.

“Certo comprendiamo le difficoltà a presentarsi in Consiglio comunale dopo le notizie riportate dalla stampa di oggi, secondo le quali molti consiglieri ed assessori della maggioranza avrebbero posizioni debitorie nei confronti del Comune di Terni di cui dovrebbero risanare i conti. Se a questo poi aggiungiamo le difficoltà nella spartizione della presidenze delle Commissioni consigliari permanenti, la cosa si fa ardua ed imbarazzante”.

“Se questo è l’inizio temiamo che per i cittadini di Terni si prospettino tempi bui. Se questi rappresentanti delle forze politiche di destra, sempre pronti a pretendere il rispetto delle regole agli altri, sono i primi a non rispettarle, non pagando per esempio imposte e multe, cosa potremmo aspettarci nei prossimi giorni?”, concludono.

Una nuova seduta del consiglio comunale, con lo stesso ordine del giorno di oggi, è già convocata per domani, venerdì 27 luglio alle 15.30 a palazzo Spada

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