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Terni, Cardeto, comitato e anziani riparano panchine: “Nessuno interveniva”

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Terni, Cardeto, comitato e anziani riparano panchine: “Nessuno interveniva”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Il comitato del Quartiere Cardeto esce nuovamente allo scoperto: “Alcuni componenti del nostro comitato – scrive in una nota il presidente Raffaele Mastrogiovanni – ed alcuni anziani hanno voluto dare un segnale all’amministrazione comunale che, ancora oggi, non ascolta le loro lamentele”.

Nel mirino, alcune panchine in piazza Cuoco, che presentavano anomalie strutturali: “I mancati interventi di ripristino nell’intera area li ha costretti ad attivarsi da soli”, scrive Mastrogiovanni. Che nella nota in evidenza un fatto increscioso che si è verificato alcuni mesi fa: “L’agenzia regionale Afor nell’intervento del taglio degli alberi a piazza Cuoco con la caduta di alcuni rami ha rovinato una panchina che è rimasta inutilizzata da molto tempo. Sono ancora in attesa che la panchina venga riparata. Un’ altra panchina era stata oggetto di scorribande e lo schienale non c’era più, e un’altra ancora era stata sbullonata e le tavole dello schienale erano rimaste appoggiate senza poter essere adoperata. Per tale ragione in accordo con i componenti del comitato e alcuni anziani del quartiere abbiamo voluto sistemare questi manufatti per dar loro modo di poterne usufruire. Ci siamo voluti autotassare, asserisce il Presidente, come in altre occasioni e dopo aver comprato il materiale occorrente ci siamo messi all’opera. Con un’ ora di lavoro abbiamo riparato le panchine con enorme soddisfazione di chi era li in quel momento. Si spera, che l’amministrazione comunale mostri più sensibilità per il nostro quartiere in caso contrario ci si dia l’opportunità, come sta accadendo in talune città italiane di far collaborare i cittadini come previsto dall’art. 24 decreto sblocca Italia, misure per “Interventi di sussidiarietà orizzontale”.

“In ragione di questa nuova direttiva – conclude – il Comitato già ha fatto i suoi passi avanti ed a breve si incontrerà con i cittadini per poi confrontarsi con i referenti dell’ amministrazione comunale chiedendo sgravi fiscali per coloro che desiderano collaborare ed attivarsi in tal senso. Se ciò avverrà vi sarà un onere di sgravio per il comune e un vantaggio per i cittadini. Siamo fiduciosi per l’applicazione di questa nuova normativa”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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