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Terni, caos in prima commissione su scuole e Santa Maria Maddalena

Cronaca e Attualità Terni

Terni, caos in prima commissione su scuole e Santa Maria Maddalena

Emanuele Lombardini
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La protesta in prima Commissione a Terni

TERNI – Caos e proteste stamattina a Palazzo Spada dove era in programma la riunione della prima commissione consiliare Urbanistica e Lavori Pubblici, presieduta da Faliero Chiappini del Pd. Temi caldi all’ordine del giorno: le scuole dopo il sisma e la vicenda di Santa Maria Maddalena, aperta da un decennio e peggiorata in questi giorni. Talmente caldi che in aula c’erano dapprima i rappresentanti della Scuola Carducci e i rappresentanti del Comitato di Quartiere. Lunga attesa per i primi, sin quasi all’inizio fissato (ore 9), quando il presidente Chiappini comunica che l’assessore Stefano Bucari e il dirigente Renato Pierdonati non sarebbero intervenuti. Motivazioni ovvie, vista l’indagine in atto. Chiappini decide di sciogliere la seduta e scoppia la protesta dei genitori, molti dei quali avevano preso permessi dal lavoro per essere presenti.

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Santa Maria Maddalena. I consiglieri di opposizione presenti chiedono ed ottengono la convocazione di due dirigenti tecnici, Antonio Cozzucoli, responsabile della lottizzazione di Santa Maria Maddalena e dell’architetto Comello, dell’ufficio urbanistica e così anche in assenza di Bucari, i rappresentati del Comitato di quartiere decidono di andare avanti. Ma è una riunione che di fatto, come nel gioco dell’Oca, riporta la questione al punto di partenza: “Sulla vicenda della Bretella non ci è stata fornita alcuna spiegazione – spiega Stefano Romani, del Comitato – perchè i due tecnici non sapevano nulla relativamente alla vicenda. Ma il peggio è arrivato quando si è parlato di lottizzazione. La trattativa che era stata intavolata dal precedente assessore Andreani con un costruttore è saltata e ci è stato riferito che Comune ha deciso di aspettare la scadenza della fidejussioni, a fine 2017, per poi riaprire nuove trattative. Ma noi ci chiediamo con chi, visto che nel frattempo le ditte sono fallite. Chi ci dà garanzie che questo avverrà realmente e che invece una volta incamerati i soldi per far fronte al buco di bilancio non si resti ancora fermi? Senza contare che in pratica, per i prossimi dodici mesi, non succederà niente e nessuno interverrà sui vari lotti per completarli e renderli edificabili”.

Nel frattempo, intanto, sono cominciati i lavori di abbattimento degli alberi che sovrastano la scarpata, denunciati dalla consigliera di opposizione Patrizia Braghiroli: stamattina uno degli accessi alla strada, quello da via Urbinati, era inaccessibile.

Enrico Melasecche

Enrico Melasecche

Opposizioni all’attacco. Dall’opposizione, ovviamente, monta la polemica Nel mirino il sindaco che chiamato ad intervenire in luogo dell’assessore: “Di Girolamo era impegnato in una intervista con Rai 3 – scrive il consigliere di I Love Terni Enrico Melasecche – e all’uscita cade dalle nuvole su questo blocco dell’attivita politico amministrativa, sottolinea che altri comuni si trovano anche peggio di noi e che prenderà informazioni dai presidenti delle commissioni per capire cosa sta accadendo. È evidente la situazione di sbando: il sindaco vive chiuso nel suo ufficio bunker e deve avere il coraggio di affrontare i problemi a viso aperto, sostituire gli assessori che si dimostrano incapaci proprio oggi in cui la riduzione del loro numero ma soprattutto la procedura di pre dissesto in corso impone una capacità operativa ed una presenza decisiva sui problemi. Salvo alzare bandiera bianca”.

Patrizia Braghiroli

Patrizia Braghiroli

Dura anche Patrizia Braghiroli del Movimento Cinque Stelle: “Il sindaco ci ha detto che non sarebbe intervenuto perchè non è un tuttologo e perchè interviene solo se convocato. Ma lui li conosce, gli orari e gli argomenti delle commissioni convocate, per rispetto dei cittadini che erano lì, sapendo che non sarebbero intervenuti gli assessori, avrebbe potuto venire a portare almeno del conforto e delle rassicurazioni alla gente. Invece no”.

I due consiglieri rilanciano anche sulla questione dei documenti relativi alle scuole: “Da mesi e mesi i documenti richiesti da vari commissioni non vengono consegnati producendo perdite di tempo, disguidi, ritardi nella soluzione dei mille problemi sul tappeto”, dice Melasecche: “Avevamo chiesto il 2 settembre scorso i documenti relativi ai sopralluoghi di stabilità delle scuole e ci era stato detto che ci sarebbero stati forniti prima di questa seduta- dice Braghiroli – Invece niente. Una ulteriore prova di come lavori questa amministrazione”.

Il Comitato Santa Maria Maddalena: “Ci faremo sentire”. Dal canto loro, i rappresentanti del comitato di quartiere non mollano: “Andremo sino in fondo a questa vicenda – dice Romani – a breve diremo in un comunicato quali azioni intendiamo intraprenderere. Dovranno darci ascolto, prima o poi”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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