CARICAMENTO

Scrivi per cercare

A Terni caos buoni spesa: botta e risposta fra Comune ed opposizioni

Cronaca e Attualità Terni

A Terni caos buoni spesa: botta e risposta fra Comune ed opposizioni

Redazione
Condividi

TERNI – Polemica politica e non solo a Palazzo Spada per un problema riguardante i buoni spesa. Il Comune ha deciso di utilizzare a questo scopo solo il 70% del budget a disposizione arrivato dal Governo ed inoltre la ricezione dei buoni si è fermata. Colpa della impossibilità di scaricare dalla mail dedicata le varie richiese, perchè il 40% sono risultate incomplete. Dalle 14 di martedì quindi la ricezione è stata sospesa per effettuare queste verifiche.

All’attacco. Opposizioni, naturalmente all’attacco. I capogruppo di minoranza Filipponi (Pd), Angeletti (TI), Pasculli (M5S) e Gentiletti (SC) esprimono “massima preoccupazione per la decisione di sospendere la recezione delle domande per l’erogazione dei buoni spesa. Non solo il Comune di Terni è stato tra gli ultimi comuni nell’adottare la procedura, non solo si è deciso di stanziare unicamente per ragioni incomprensibili soltanto il 70 per cento di quanto erogato dal governo, ma addirittura ora uno stop assurdo,  si impedisce ai cittadini bisognosi di continuare a fare domanda, giustificando il tutto per ragioni tecniche e di controllo delle richieste già pervenute”.

La richiesta è quella di riaprire subito la ricezione, senza aspettare la verifica perchè “Vi è personale a sufficienza per affrontare l’emergenza, serve soltanto saperlo organizzare e gestire. Vi sono fondi erogati che vanno tutti utilizzati, subito ed in assoluta trasparenza. Fondi che ricordiamo a differenza di altre regioni non sono stati integrati dalla Regione Umbria con neanche un centesimo”.

Risposta del Comune. L’assessore al welfare Ceccotti spiega che “”Nessuno sarà lasciato indietro e i fondi per i bonus alimentari saranno distribuiti tutti, nella massima trasparenza” e sottolinea  come “a fronte di circa tremila domande già pervenute per email, almeno il 40% risultano incomplete. Piuttosto che scartarle, abbiamo preferito prenderci il tempo strettamente necessario per verificarle una per una contattando i diretti interessati. Operazione questa che comporta naturalmente un impegno maggiore di tempo e di personale, ma che ci consentirà, in breve, di avere un quadro chiaro e definito”.

Sull’utilizzo di solo parte dei fondi, Ceccotti spiega: “abbiamo deciso di impiegarne il 70% con la distribuzione diretta dei bonus, mentre l’allocazione del restante 30% sarà individuata in relazione alle esigenze che verranno rappresentate, o attraverso l’acquisto di generi alimentari, o tramite l’erogazione alle associazioni del terzo settore per la distribuzione di pacchi alimentari, o ancora attraverso buoni spesa”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere

Prossimo