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Terni, bus pubblici falcidiati in zone nevralgiche della città: sindacati e opposizione all’attacco

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Terni, bus pubblici falcidiati in zone nevralgiche della città: sindacati e opposizione all’attacco

Andrea Giuli
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TERNI – L’audizione nella competente commissione comunale dei sindacati del trasporto pubblico, mercoledì mattina, ha consegnato, a quanto pare, una situazione piuttosto critica relativamente alla copertura delle linee dei bus in alcune zone urbane.

Cecconi “Intere zone strategiche della città, dove sono ubicati servizi essenziali per larghe fasce della popolazione – si legge in una nota del consigliere comunale di FdI, Cecconi – resteranno del tutto sprovviste di collegamenti, tagliate fuori dalla tratta dei mezzi pubblici. È quanto i sindacati hanno denunciato in commissione a palazzo Spada, denuncia che facciamo assolutamente nostra, impegnandoci ad evitare in tutti i modi che a tale vicenda tanto possa essere messo il silenziatore. Si tratta di zone come tutta l’area di via Bramante dove centinaia di ternani ogni giorno devono recarsi per raggiungere gli uffici finanziari o postali e dove sono ubicati anche servizi sanitari di grandissimo afflusso, soprattutto da parte della popolazione più anziana per la quale il pullman rappresenta spessissimo l’unico mezzo di mobilità e che ora, con la cancellazione totale di corse di linea, dovrà scontare una situazione di enorme disagio. Si tratta, per continuare negli esempi, di zone come Valenza, caratterizzate da una popolazione prevalentemente in età avanzata. È il prezzo che Terni, ancora una volta, si ritrova a pagare ad un’idea volutamente strabica dell’Umbria. È il prezzo che Terni paga alla regionalizzazione dei trasporti pubblici, oggi confluiti in un’Azienda unica e finanziati da un unico fondo che penalizza proprio la nostra città ed i suoi cittadini più deboli. Sulla città si abbatte l’ennesima tegola, l’ennesimo grave disservizio, l’ennesima carenza nelle risposte. Il Comune rimedi almeno a questo danno”.

Melasecche Dal canto suo, il consigliere comunale di minoranza, Melasecche, osserva che “un’amministrazione di sinistra vede tagliare in modo lineare servizi fondamentali di trasporto, come ad esempio le corse che collegano la stazione agli Uffici Finanziarie la Asl a Borgo Rivo e Gabelletta dopo aver peraltro aumentato le tariffe; che i tagli previsti dal Comune nel bilancio preventivo 2017 stanno portando anche alla messa in discussione di diritti acquisiti dai lavoratori; che la situazione attuale vede la Regione evitare di indire la gara di appalto, resa obbligatoria dalla legge nazionale. E dunque si invita il sindaco a ripristinare immediatamente, fin dal prossimo bilancio preventivo 2018, da presentare al consiglio entro il dicembre 2017, i finanziamenti sottratti al settore facendo; ad aprire un confronto serrato con la Regione e con Busitalia; ariferire in consiglio comunale prima dello scadere dell’anno, predisponendo un vero e proprio piano industriale di settore”.

I sindacati chiariscono Nella mattina di giovedì i sindacati di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Orsa, Ugl Trasporti) si sono fatti vivi con una nota unitariamin cui chiariscono la loro posizione: “Ieri, mercoledì 6 dicembre 2017, la commissione Trasporti del Comune di Terni ha risposto alla richiesta di audizione avanzata da tutte le organizzazioni sindacali presenti sul territorio, relativamente ai tagli proposti nel Piano esecutivo di gestione per una cifra complessiva di 300.000 euro per le linee urbane, il trasporto scolastico e quello dei disabili, chiedendo chiarimenti sia sull’entità dei tagli e su quanto questi siano strutturali. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno espresso preoccupazione e contrarietà ai tagli proposti che mettono in serio pericolo i servizi minimi essenziali, tra l’altro rivolti alle fasce più deboli della città. Oltre questa legittima apprensione, i sindacati hanno rappresentato ai commissari e all’assessore competente i rischi che tali scelte possono produrre sui livelli occupazionali e salariali dei dipendenti delle imprese che in questi settori stanno operando e che ad oggi si trovano già al limite per quanto riguarda carichi di lavoro e ferie. Dopo l’intervento del sindacato, ha preso la parola l’assessore Giacchetti che ha confermato i tagli, seppur dimezzati rispetto all’intenzione iniziale e ha rivendicato tale scelta come necessaria. Le organizzazioni sindacali ritengono utile il confronto, sia per l’interlocuzione con l’assessore che ha garantito il prossimo bilancio più partecipato, sia per il contributo del presidente e dei commissari intervenuti in commissione, evidenziando alcuni problemi di prospettiva da valutare, appunto, nel bilancio 2018. Innanzi a queste aperture, le organizzazioni sindacali si sono rese disponibili a valutare soluzioni temporanee, chiedendo sacrifici ai lavoratori per il mese di dicembre 2017, per evitare una emergenza sotto le festività natalizie”.

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Andrea Giuli
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