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Terni, Burelli: “Thyssen in crisi di liquidità, Ast adesso deve fare la sua parte”

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Terni, Burelli: “Thyssen in crisi di liquidità, Ast adesso deve fare la sua parte”

Redazione economia
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Massimiliano Burelli

TERNI – “ThyssenKrupp è in una situazione di difficoltà. Un’azienda in crisi di liquidità che deve essere riorganizzata e ristrutturata. Noi di Ast, essendo parte della business area Materials service, siamo strategici per l’azienda e cerchiamo di fare il nostro meglio per supportare il miglioramento della liquidità del gruppo”: lo ha detto martedì mattina l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, a margine di un organizzato dall’acciaieria a palazzo Gazzoli sul tema ‘Artificial intelligence: nuove tecnologie, legalità e lotta alla corruzione’.

Prospettive “Le prospettive – prosegue Burelli – dipendono da un mercato complesso sui cui oggi impattano dazi americani, esportazioni asiatiche, e un prezzo del nichel che è scorrelato dalla presenza fisica del materiale. Se le condizioni di mercato miglioreranno, le aziende siderurgiche faranno altrettanto. Altrimenti questo periodo di difficoltà sarà destinato a perdurare” ha detto l’amministratore delegato di Ast prima di aprire i lavori del panel dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società civile e sul business. Una frontiera utile sotto il profilo produttivo e gestionale ma anche dal punto di vista della legalità e trasparenza. «Con l’uso della tecnologia possiamo essere più efficaci nello scoprire le frodi” ha detto ancora Burelli.

Esercizio La multinazionale tedesca, che controlla l’Ast di Terni, ha comunicato nei giorni scorsi di aver chiuso l’esercizio 2018-2019 con una perdita netta di 304 milioni di euro. In questo contesto secondo Burelli le prospettive di Ast “dipendono moltissimo dal mercato, particolarmente complesso e impattato in maniera drammatica dai dazi americani, dalle esportazioni asiatiche e dal prezzo del nichel”.

Gli obiettivi Il sesto Legality Day di Ast si è svolto in continuità con un percorso cominciato a metà 2016. “L’obiettivo del format è continuare a portare la cultura della legalità nel territorio e stimolare l’innovazione in modo che possa supportare le aziende in ambito antifrode e anticorruzione. Per quanto ci riguarda, da questo punto di vista, siamo in stato avanzato. Da più di un anno sono operativi sistemi di intelligenza artificiale che ci aiutano a validare in maniera continua milioni di record e quindi evitare di fare controlli a campione ma poterli fare sul centro per cento delle transazioni” ha concluso Burelli.

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