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Terni, Cecconi: “Per continuare ad esistere non scegliete di essere gay”

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Terni, Cecconi: “Per continuare ad esistere non scegliete di essere gay”

Redazione
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Assessore Marco Cecconi

TERNI – Bufera social sull’assessore ai servizi sociali Marco Cecconi, come se non bastasse la questione ancora aperta relativa al trasporto disabili. In un confronto con un giovane omosessuale (Andrea Pastore, che ha acconsentito a pubblicare il suo nome) sui temi del convegno di Verona, ad un suo appunto relativamente ai cambiamenti della sessualità ha risposto in maniera scomposta: “Da millenni le donne e gli uomini hanno scelto e per altri milioni di anni sceglieranno se vorranno continuare ad esistere”. Più che il concetto – il tema della famiglia naturale è quello da sempre battuto dalle forze di centrodestra – hanno colpito i modi durissimi con i quali Cecconi ha risposto, rincarando la dose: “E’ semplice come è semplice il fatto che lei esiste. Silenzio! A meno che sua madre e suo padre non l’abbiano commissionata a qualcuno andando a ritirare il pacco, come ha fatto l’ottimo Niki (Vendola ndr)”

Parole Già che c’era, ci ha messo il carico: “Non contro manifestare con le parole qui, negando il diritto di circa 25 milioni di famiglie di ritrovarsi in un congresso a parlare di ciò che è meglio. 25 milioni contro 5000 unioni. La maggioranza ha scelto da millenni, fattene una ragione”. Toni decisamente inurbani per un rappresentante delle istituzioni. Poi ha bloccato il giovane dal suo profilo.

Interrogazione E oggi le opposizioni unite, hanno presentato una interrogazione al sindaco, all’assessore Cecconi e alla Giunta (la firma è di Filipponi, Gentiletti, Angeletti e Simonetti, i quattro capigruppo), nella quale si ripercorrono le tappe della vicenda e si chiede “Considerando che Andrea Pastore è dichiaratamente omosessuale: si espliciti il senso e l’intenzione dei commenti; si espliciti se la Giunta aderisce alle suddette posizioni; si espliciti perchè la Giunta non ha sottoscritto il protocollo regionale contro l’omotransfobia; si dica queli azioni e politiche intende porre in essere l’amministrazione per tutelare gli omosessualei dalle discriminazioni che subiscono”.

Il ragazzo Il ragazzo protagonista della vicenda, commenta sui social, in diretta: “All’interrogazione presentata, il sindaco commenta con smorfie.Quando Alessandro Gentiletti fa giustamente notare che la questione non si può affrontare con delle faccine, il sindaco risponde “la discussione non è avvenuta sulla mia bacheca”. Qualcuno spieghi al sindaco che io, come altre persone omosessuali, siamo cittadini e cittadine di questa città, e per questo dovrebbe interessarsi se un suo assessore discrimina pubblicamente per mezzo social.”

De Luca. A livello, personale, sui social, parlano i consiglieri. Thomas De Luca (M5S): “Sono sposato con rito cattolico e padre di famiglia, una delle 25 milioni in Italia. Informo l’assessore Cecconi che in alcun modo mi sento rappresentato dalle sue affermazioni, in risposta ad un mio coetaneo omosessuale, affermazioni per nome e per conto dei 25 milioni di famiglie italiane, quindi anche a nome mio. Sono un uomo felice. In alcun modo la negazione della felicità di altri può aumentare la mia. Per questo difenderò sempre da quelli come lui la pari dignità sociale di ogni cittadino a prescindere dal suo orientamento sessuale, religioso, politico, etnico e di condizione personale”.

Gentiletti. Alessandro Gentiletti di Senso Civico: “Lo leggeremo oggi in apertura della massima assise cittadina. Guardando negli occhi l’assessore. Chiederemo conto a lui, alla sua Giunta e alla sua maggioranza di quelle tremende parole.Lo faremo senza polemiche, senza strumentalizzazioni. Lo faremo per difendere quei tanti giovani ternani che hanno diritto di vivere serenamente la loro libertà nella nostra città. Di non essere accusati di concorrere all’estinzione dell’umanità”. Ma l’assessore oggi, in aula, non si è presentato”.

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