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Terni, buco di bilancio e commissioni, attacco ‘giallorosso’ al sindaco Latini

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Terni, buco di bilancio e commissioni, attacco ‘giallorosso’ al sindaco Latini

Redazione politica
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – Da una parte il buco di bilancio di 26 milioni trovato dall’organismo straordinario di liquidazione – e che alcuni, nelle stanze politiche, sembrano voler attribuire in parte alle multe non riscosse ed in parte ai soldi spesi attraverso i mutui trovati in eredità – dall’altra le commissioni, vero e proprio motore dell’attività amministrativa, bloccate perchè completamente da rifare dopo la nomina di alcuni dei presidenti ad assessori. Per la Giunta Latini e per la maggioranza è un momento difficile.

Attacco. Alessandro Gentiletti (Senso civico), Francesco Filipponi (PD), Federico Pasculli (M5S) e Paolo Angeletti (Terni Immagina), capigruppo dei rispettivi partiti chiamano a rapporto l’amministrazione e definiscono grave “che le attività del Consiglio siano ancora paralizzate a causa delle divisioni interne alla maggioranza. Dal 10 agosto, quando il capogruppo della Lega veniva promosso alla carica di assessore, è quasi passato un mese e la Lega ancora non è riuscita ad indicare il suo nuovo capogruppo. Ugualmente, nessuna soluzione ad oggi è stata trovata per la guida delle commissioni consiliari, a causa del continuo scalpitio interno ai partiti della maggioranza, dove le gomitate per la ricerca di visibilità si fanno sempre più pressanti”Ricordiamo che i cittadini aspettano risposte concrete ai loro problemi, che tante sono le situazioni da affrontare e i provvedimenti da adottare. Riteniamo non accettabile che ad oggi non si riesca a convocare il consiglio comunale per dissidi e dissapori interni alla maggioranza.Se entro la settimana prossima – concludono – la situazione non si sarà sbloccata e non sarà convocato un consiglio comunale, daremo seguito ad iniziative di protesta insieme ai cittadini”.

Bilancio. Sulla situazione del buco di bilancio, va ancora più a fondo il Pd: “Sono settimane che il sindaco e il vicesindaco sono a conoscenza delle nuove, gravi, difficoltà del bilancio del comune di Terni. A metà luglio – dichiarano in una nota i consiglieri comunali del Pd Francesco Filipponi, Valdimiro Orsini e Tiziana De Angelis –  c’è stato un incontro tra il ministero degli Interni e i vertici dell’Amministrazione Comunale. In quell’occasione l’ufficio che si occupa della vigilanza sui comuni dissestati ha espresso pesanti perplessità sull’andamento dei conti del comune di Terni. In particolare è stato fatto presente che erano necessarie misure rilevanti come la vendita delle farmacie, sono state evidenziate le criticità sui mancati incassi degli affitti, sui ricavi della Cascata delle Marmore, sulle entrate delle multe e del loro utilizzo, sul fatto che la capacità di incassare del comune di Terni è diminuita rispetto al 2017. Un incontro che non è stato reso noto, del quale sono a nostra conoscenza ulteriori particolari. Rinnoviamo l’invito all’assessore al Bilancio e soprattutto al sindaco che finora ha gestito direttamente la delega a presentarsi quanto prima in consiglio comunale e a riferire sul nuovo disavanzo di 26 milioni una cifra che è molto consistente soprattutto se si considera che è stata generata in poco più di un anno di nuova amministrazione”.

Risposta. La risposta del Comune arriva a stretto giro. “Dal momento che i consiglieri del Pd, consiglieri anche nella precedente consiliatura e nel consiglio comunale che ha votato gli atti che hanno portato alla dichiarazione di dissesto dell’Ente, tentano con l’ennesima mossa propagandistica di addossare a questa giunta la responsabilità niente meno che di un nuovo buco di bilancio di ben 26 milioni di euro, vorremmo rassicurarli, anche perché parlano e forniscono cifre a casaccio su fatti e atti che non conoscono”. Lo dichiarano il sindaco Leonardo Latini e l’assessore al bilancio Orlando Masselli.
“I problemi di bilancio ci sono e restano importanti, ma non si risolvono continuando a raccontare fandonie. Ne sono state raccontate fin troppe e i ternani se ne sono accorti da tempo. Il buco nel quale la città rischia sempre di cadere è uno solo: quello che hanno causato le precedenti giunte del Pd, sostenute dagli attuali consiglieri d’opposizione. In un anno e qualche mese noi non abbiamo fatto altro che cercare di tamponare questa enorme falla, a fronte di normative complesse, applicate per la prima volta al caso-Terni e di difficile interpretazione anche da parte dei tecnici che abbiamo interpellato e che continuiamo a interpellare, come è nostro dovere. Non c’è niente di nuovo nella drammatica situazione del dissesto del Comune di Terni, c’è solo il disastro lasciato dal Pd e le sue conseguenze con le quali abbiamo a che fare ogni giorno e che ci impediscono di governare l’Ente come vorremmo”.

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