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Terni, buche, traffico, bisogni canini: commercianti disperati in certe zone del Centro

Cronaca e Attualità Terni

Terni, buche, traffico, bisogni canini: commercianti disperati in certe zone del Centro

Andrea Giuli
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TERNI – Stanno lavorando per voi. Sì, forse. Ma anche no.

Le zone più colpite Il problema è annoso, e i commercianti – ma pure i residenti non scherzano – del centro a fasi alterne cercano di farsi sentire. Ma con scarso successo, a quanto pare. Un problema che attanaglia, con degrado crescente, soprattutto una parte precisa del centro storico ternano: corso Tacito, ma soprattutto via Roma e la zona tra corso Vecchio, piazza Solferino, via Garibaldi e vicoli limitrofi. Quello che, in sostanza, dovrebbe essere il ‘salotto buono’ della città. O giù di lì.

Problemi irrisolti Siamo sempre lì: corso Tacito e via Garibaldi che ormai sono un vero e proprio surrogato di un autodromo o di in arteria autostradale. Passa praticamente di tutto a tutte le ore del giorno, e pensare che ci troviamo in zona pedonale. Un traffico bestiale, con macchine parcheggiate ovunque.

Una situazione che probabilmente è alla radice, insieme all’incuria, di una altra faccenda poco edificante, sempre nelle stesse aree: le pavimentazioni di pregio, in porfido, alcune relativamente recenti, sono pressoché massacrate. Buche, interi tratti divelti, altri instabili e mezzi spaccati. Una condizione anche di pericolosità. Via Roma, via Garibaldi, piazza Solferino. Oltre a tutto ciò, si aggiunge la sporcizia, le urine dei cani incrostate su porfido e muri, ogni tre per due. Francamente, uno schifo.

Commercianti disperati “Siamo in corso Tacito – dice la titolare di una nota gioielleria -, la pavimentazione di pregio è ridotto come dopo un bombardamento. Siamo in zona pedonale, ma c’è un viavai incredibile di mezzi di ogni tipo. Insomma, siamo messi veramente male”. Poche centinaia di metri e siamo in via Garibaldi. Due commercianti della parte bassa della via sono sconsolate: “La via è praticamente l’unica strada di deflusso dal centro verso tutta una larga zona della periferia. Sembra un’autostrada. Alle molte puzze che quasi quotidianamente ci tocca sorbire, ci manca quella di smog. Per non parlare della pavimentazione stradale che è un percorso di guerra, tra lastre che saltano e la via costellate di bisogni canini, per le quali bisognerebbe perseguire i padroni. Non ce la facciamo più”.

 

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