CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, brutte notizie per Ast: dopo tre anni il bilancio torna in perdita

Economia ed Imprese EVIDENZA Terni

Terni, brutte notizie per Ast: dopo tre anni il bilancio torna in perdita

Redazione economia
Condividi
L'amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli
L'amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli

TERNI – Torna in perdita, dopo tre anni di segno positivo, il bilancio di Acciai speciali Terni. Quello fiscale 2018-2019 si è infatti chiuso con una perdita di un milione 885 mila euro, rispetto ad un utile ante imposte di poco più di 330 mila euro. A renderlo noto è l’azienda. Il risultato è in “netta controtendenza” rispetto agli ultimi due esercizi, quando l’utile era stato di +87 e +98 milioni di euro.

Cause “E’ noto  – scrive l’azienda in una nota – che i dazi introdotti all’inizio del 2018 da Trump hanno determinato il riversamento in Europa di tutto l’eccesso di capacità produttiva asiatica prima distribuito anche negli Stati Uniti, creando una sovrabbondanza di offerta e il conseguente crollo dei prezzi, ricaduti sulle spalle dei produttori europei. Per quanto riguarda Ast, le spedizioni hanno subìto, rispetto all’esercizio precedente, una flessione dei volumi complessivamente contenuta del 5,6 per cento, con una differenziazione tra i prodotti Laf (Laminato a freddo) a maggior valore aggiunto (-1,1 per cento) e prodotti Nac e Black (-11 per cento). Anche i tubi hanno subìto una diminuzione (-8.6), causata dalla crisi del settore dell’auto. Tuttavia l’impatto maggiore sul risultato lo ha avuto la flessione nei prezzi, necessaria per mantenere quote di mercato e tenere testa alla concorrenza”.

Risultato  “Sebbene si tratti di un risultato non soddisfacente, occorre considerare che l’esito di un anno così difficile sarebbe stato ben peggiore se l’azienda non avesse adottato in questi ultimi esercizi delle azioni volte a renderla più competitiva e meno vulnerabile alle pressioni sui prezzi: in primis puntando ad una politica commerciale che abbia come clienti gli utilizzatori finali, interessati al prodotto per le caratteristiche di qualità e di servizio offerte e non tanto per il prezzo. Nell’ottica del cambiamento nasce la consapevolezza che un’azienda deve valutare le proprie azioni non solo sulla base di obiettivi economico-finanziari, ma anche dell’impatto sociale e ambientale”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere