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Terni, Brizi e D’Acunzo: “Valorizzare la scoperta sulla Cascata delle Marmore”

Terni Cultura e Spettacolo

Terni, Brizi e D’Acunzo: “Valorizzare la scoperta sulla Cascata delle Marmore”

Redazione cultura
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L’individuazione del paesaggio della Cascata delle Marmore nel preziosissimo disegno del 1473 di Leonardo è una scoperta internazionale – dichiarano i consiglieri del gruppo misto Federico Brizi e Valeria D’Acunzo – che è stata ampiamente riportata dai mezzi di comunicazione nazionali che stenta però a divenire patrimonio cittadino e dell’Amministrazione Comunale di Terni. Nei giorni scorsi al museo diocesano è avvenuta una meravigliosa presentazione del volume che racconta le vicende legate alla scoperta, un avvenimento che ha visto la presenza non solo degli autori, ma del vescovo, di giornalisti di livello assoluto, di tante personalità del mondo della cultura e della scienza. Basti pensare che il video proiettato in sala su Leonardo e la Cascata ha avuto solo in un giorno 5 mila visualizzazioni. La presentazione in Diocesi ha rilanciato il dibattito su valore dello studio di Luca Tomìo.
Ci auguriamo che Terni e le sue istituzioni si sveglino quanto prima dal torpore e comprendano appieno la portata di questa scoperta che potrebbe dare tantissimo al nostro territorio. Un elemento ben compreso dalla vicina città di Narni che ha deciso di affidare a questo storico dell’arte la cura di un convegno sul Rinascimento e sull’Umbria meridionale. Un’importanza, quella degli studi di Tomìo, che non è sfuggita al sindaco di Perugia e alla Città metropolitana di Milano, il Comune e la Regione lombardia.
Vorremmo che Terni e le sue istituzioni non arrivino impreparate alle celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo Da Vinci, occasione per la quale il disegno di Leonardo sarà esposto alla Galleria dell’Umbria. Occorre che Terni sia protagonista, uscendo dalla sua visione provinciale e svolga appieno il suo ruolo di grande città del Centro Italia, dando spazio a tutte le sue risorse che non possono continuare ad essere solo quelle legate al mondo industriale. Il gruppo misto nei prossimi giorni presenterà un atto di indirizzo che ripropone quanto approvato dal consiglio comunale nella scorsa legislatura affinché, nel nome della cultura e degli interessi di Terni, ci sia una mobilitazione ampia e trasversale”.

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