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Terni, Bonomi: “Città come bombardata, bisogna uscire dai programmi Sprar”

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Terni, Bonomi: “Città come bombardata, bisogna uscire dai programmi Sprar”

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI – Barbe da spartani, ma anche no; espressioni solenni, ma anche no. Ragazzi, ragazze. Il candidato sindaco, Piergiorgio Bonomi, giovane assicuratore, imbrillantinato in giacca e cravatta azzurra. Ma soprattutto simboli (il tricolore italiano e la tartaruga del partito). E alcune parole d’ordine, chiare.

Il movimento in crescita, l’attività Bonomi guida la pattuglia e la lista dei candidati di Casa Pound Italia al consiglio comunale ternano, lista che è stata ufficialmente presentata a palazzo Spada venerdì mattina e parla del programma, di quello che i “tartarugati” vogliono fare se entreranno in consiglio comunale: “È un giorno importante – dice Bonomi – per il nostro partito e la nostra lista, ma è solo un punto di partenza di un lungo percorso, visto che negli ultimi 4 anni i nostri voti sono triplicati, arivanno ad un 2% circa a Terni nelle ultime elezioni politiche, raccogliendo quasi il 5% in alcune zone popolari della città. Siamo soprattutto laddove la sinistra ha fallito. La nostra è una militanza costante fatta sul territorio, un impegno concreto di conferenze, azioni, impegno sociale, colletta alimentare tutti i mesi, petizioni contro l’accattonaggio molesto, lotta al degrado con bonifiche in varie zone verdi della città, manifestazioni contro gli inceneritori, contro lo sfruttamento degli animali nei circhi. Domani, sabato, saremo con i residenti della zona per riqualificare l’area verde di largo Manni”.

Niente gettone in Comune Tra sacro e profano, antico e moderno, il capo dei casapoundiani ternani prosegue: “Noi ci autofinanziamo e qualora eletti in consiglio comunale rinunceremo alle nostre indennità di gettone per devolverli alle famiglie ternane bisgnose. Con noi ci sono tante donne, la composizione della lista è uno spaccato reale e trasversale della società cittadina, artigiani, operai, studenti, professionisti. Noi siamo mossi dall’amore verso il popolo al quale ci lega un vincolo sacro, verso la nostra nazione e la nostra città. Vorremmo essere di esempio, con spirito di sacrificio, non abbiamo interessi economici”.

Il merito, prima i ternani, il degrado  “Noi vogliamo riprenderci Terni – dice il candidato – mettendo al primo posto la sicurezza, con l’orgoglio di essere ternani, l’italianità nell’ottenere case popolari e il merito sopra a tutto. Il merito non deve appartenere solo ai privati, ma anche al Comune che non deve sperperare denaro pubblico in gestioni clientelari che hanno favorito amici deigli amici e gruppi di potere, compresi quelli commerciali. Bisogna che la nostra città torni ad essere attrattiva anche per gli investitori. Ma questo come può essere possibile con il degrado ovunque, nel centro storico, preda di spacciatori, con le incompiute sulle opere pubbliche, la casa delle musiche, Cardeto, piazza Tacito, abbandono ovunque. Le precedenti amministrazioni sono riuscite a fare persino peggio dei bombardamenti. Bisogna in questa nostra povera città ripartire da zero, dall’abc. È una vergogna. È bello ma inutile parlare di Smart city, se prima non c’è di fatto la city”.

Via dai programmi Sprar Infine, Dunque la “laicità” del movimento e la proposta rumorosa: “Noi non siamo un partito ideologico, nè abbiamo particolari preclusioni neppure verso la sinistra. Se si fanno cose buone le valutiamo. Terni non deve ospitare un solo clandestino in più, fino a quando ci sarà un solo ternano in difficoltà. Chiediamo pertanto al Comune di uscire dai programmi Sprar (quelli di accoglienza di immigrati e rifugiati, ndr) come è accaduto a Todi. Noi, in caso di ulteriori clandestini in città non faremo mancare la nostra opposizione rumorosa anche in Comune”.

La Russia e San Valentino, premi fiscali E, infine, la politica estera-commerciale e fiscale: “Noi – conclude Bonomi – pensiamo anche che Terni debba rinsaldare i rapporti con Roma e anche puntare su un flusso turistico dalla Russia. Se si va a Mosca c’è una zona completamente dedicata al culto di San Valentino che in quella terra è uno dei santi più importanti della chiesa ortodossa. Si potrebbe incoraggiare dei flussi turistici dalla Russa, valorizzando il nostro San Valentino. Noi proproniamo anche, come accade in altre città europee, di istituire un meccanismo di premialità fiscali per quei cittadini o comitati di quartiere che si occupano nelle proprie zone di ripulire la zine verdi e le strade dalla sporcizia è dal degrado”.  E domenica 20 maggio in città, alle 17.30 all’hotel Garden, è prevista la vista del segretario nazionale di Casa Pound, Di Stefano.

 

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Andrea Giuli
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