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Terni Biomasse riacceso per un mese, il Comune ‘costretto’ ad annullare la sospensione

Politica

Terni Biomasse riacceso per un mese, il Comune ‘costretto’ ad annullare la sospensione

Andrea Giuli
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TERNI – Il termovalorizzatore Terni Biomasse, a Maratta, dopo il blocco del maggio scorso deciso da un’ordinanza del sindaco di Terni, ripartirà per un mese nei prossimi giorni.

Il Comune di Terni – come ormai prevedibile – ha annullato la suddetta ordinanza, dopo impari e le relazioni di Arpa e Regione. Lo ha fatto, a quanto pare, ‘ob torto collo’. Ma tant’è.
“Da parte del Comune di Terni – ha detto l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti – quello di oggi è un atto dovuto, un recepimento delle indicazioni della Regione dell’Umbria e di Arpa che sono depositarie delle autorizzazioni e protagoniste delle indagini che hanno portato allo spegnimento dell’impianto per mancato rispetto delle condizioni autorizzative a suo tempo fissate dalla Provincia. Ora la Regione, nella direzione Ambiente, ci ha comunicato che Terni Biomassa ha ottemperato alle prescrizioni fatte al momento del riscontro delle irregolarità. Prendiamo dunque atto che il quadro che ha portato alla nostra pronta sospensione è stato superato e siamo dunque costretti a dar luogo alla riatttivazione, considerando anche la diffida arrivata da Terni Biomasse che potrebbe vantare eventuali danni da imputare al Comune. Andiamo comunque avanti per la strada che abbiamo già chiaramente condiviso con la città. Innazitutto, in base al cronoprogramma inviato dalla stessa Terni Biomasse, la riapertura sarà di un mese per consentire ad Arpa di acquisire nuovi dati che serviranno a valutare se l’adempimento delle prescrizione ha sortito gli effetti desiderati; continuiamo poi a ribadire la nostra posizione: nell’ambito della conferenza dei servizi per l’autorizzazione definitiva al funzionamento dell’impianto il Comune di Terni ha già espresso il suo parere. Faremo quanto nelle nostre possibilità affinché il parere del Comune sia tenuto in considerazione, al fine di una chiusura definitiva dell’impianto. Si tratta di un obiettivo non facile da raggiungere che deve necessariamente misurarsi con la normativa in vigore, con i diritti dell’azienda interessata, ma il Comune di Terni è impegnato su questo fronte. Una posizione seria e responsabile che comunque deve essere supportata da tutti gli altri soggetti coinvolti nella vicenda e che, ad iniziare da Arpa, devono essere pienamente operativi anche sul nostro territorio”.

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Andrea Giuli
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