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Terni Biomasse, ‘Possibile’ aizza il sindaco: ricorra al Tar contro il riavvio dell’impianto

Politica

Terni Biomasse, ‘Possibile’ aizza il sindaco: ricorra al Tar contro il riavvio dell’impianto

Andrea Giuli
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TERNI – La vicenda del termovalorizzatore Terni Biomasse, ora autorizzato a ripartire da Arpa e Regione, dopo mesi di blocco per adempiere ad una serie di prescrizioni, continua a scatenare polemiche. Adesso “il cerino” è in mano al Comune che deve eventualmente emanare un atto di ripresa delle attività dell’impianto.

“Crediamo (vogliamo credere?) – scrivono in una nota Rita Castellani e Daniela Mercorelli di ‘Terni Possibile’ – che il cosiddetto “via libera” dell’Arpa all’autorizzazione regionale a riaccendere l’inceneritore a biomasse sia limitato al test di prova dei due congegni (obbligatori) per la valutazione della tossicità dei fumi, che sono gli unici interventi effettuati dalla proprietà. E stupisce che il Comune si dichiari inconsapevole delle numerose altre irregolarità rilevati dai carabinieri del Noe, insieme alla stessa Arpa. Per tutte quelle irregolarità, proprio il sindaco, in quanto primo responsabile e garante della salute pubblica, aveva emesso ordinanza di chiusura. Poiché la gran parte di quelle irregolarità non sono state chiarite il sindaco può: opporre una nuova ordinanza alla riapertura anche solo di prova; impugnare la determina regionale facendo ricorso al Tar dell’Umbria; farsi carico di un esposto per danno ambientale verso TerniBiomassa”.

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