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Terni Biomassa, riunione-maratona per non decidere: pesa il parere Asl

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Terni Biomassa, riunione-maratona per non decidere: pesa il parere Asl

Andrea Giuli
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L'inceneritore Asm di Terni

TERNI – Una maratona, più che una Conferenza dei servizi. Dalle 10 circa alle 19.30 di lunedì. Una infinita discussione che, alla fine, ha partorito un ulteriore rinvio. Senza una vera e propria decisione definitiva e formale. Un rinvio almeno di alcune settimane, fino a curca metà febbraio.

Rinvio a febbraio Si parla dell’ennesima Conferenza dei servizi convocata per decidere circa la concessione o meno dell’Autorizzazione integrata ambientale all’inceneritore TerniBiomassa di Maratta per poter riprendere la sua attività, dopo la travagliata vicenda degli ultimi mesi, fatta di sospensioni, richieste, ispezioni e indagini. La riunione si è aperta con il pesante ricorso aziendale inoltrato al Tar contro Regione, Arpa, Asl, Comune e Provincia di Terni (e di cui lanotiziaquotidiana.it aveva dato conto già domenica sera).

Decisivo parere Asl  Sembra che sulla decisione del rinvio abbia pesato soprattutto il tanto evocato e decisivo parere dell’Asl il cui contenuto, da quanto trapela, risulterebbe piuttosto perentorio nei confronti dell’impianto stesso. Una situazione che, già dalle prime ore della riunione, avrebbe anche determinato il polemico abbandono del tavolo della conferenza da parte della società. Da quanto risulta, l’approfondimento ulteriore e stato richiesta per valutare meglio anche il contesto nel quale l’impianto opera e come vi incide.

La richiesta di palazzo Spada Sulla Conferenza dei servizi gravava anche una ufficiale richiesta del Comune di Terni, firmata dal sindaco, di rimandare possibilmente la riunione stessa. Che, evidentemente, si è tenuta lo stesso, forse – a voler leggere maliziosamente la situazione – a riprova di posizioni diverse nel merito tra alcuni enti pubblici partecipanti. Anche se la richiesta di spostamento è stata motivata con l’impossibilità per il sindaco di essere presente, in quanto occupato nell’emergenza terremoto.

Divergenze? Non è escluso, infatti, che, anche alla luce delle dichiarazioni della vigilia dell’assessorato regionale competente, nonché di una sorta di implicito via libera già dato mesi fa dalla Regione e dall’Arpa, a seguito dell’adempimento aziendale sulle prescrizioni imposte, le posizioni dei vari soggetti istituzionali non collimino perfettamente. Per esempio, con quelle del Comune di Terni che sul riavvio dell’impianto continua a nutrire come minimo dei forti dubbi.

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