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Terni Biomassa: I nostri valori tutti entro i limiti, ma 13 posti di lavoro sono a rischio

Economia ed Imprese

Terni Biomassa: I nostri valori tutti entro i limiti, ma 13 posti di lavoro sono a rischio

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – La Tozzi Holding, proprietaria del termovalorizzatore di Maratta Teni Biomassa (ex Printer), non ci sta. Ci ha pensato un pò su e ora passa al contrattacco con una nota ufficiale, dopo che il combinato disposto dell’ordinanza del sindaco Di Girolamo e della delibera della Regione, ha di fatto sospeso “sine die” l’attività dell’impianto. Provvedimenti resi necessari da una serie di indicazioni dei competenti uffici dell’Usl e dell’Arpa che avevano certificato diverse anomalie e irregolarità nel funzionamento e nelle emissioni del termovalorizzatore stesso?

“Terni Biomassa – si legge nella nota aziendale – ogni tre mesi, come da prescrizioni autorizzative, effettua autocontrolli accurati presso laboratori certificati Accredia sui seguenti parametri: metalli (cadmio, tallio, mercurio, antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio) e relativi composti, Ipa, diossine e furani. I risultati dei controlli vengono inviati puntualmente alla Regione e ad Arpa, diventando informazione pubblica e fruibile attraverso il sito Arpa. Confermiamo che i risultati sono stati sempre ampiamente entro i limiti, anche quelli fatti 15 giorni prima dei controlli effettuati da Arpa che hanno riscontrato il superamento delle diossine. Allo stato attuale non conosciamo le modalità con cui Arpa ha effettuato i controlli e non abbiamo evidenza formale dei risultati. In questi giorni, in ottica di totale collaborazione volta a salvaguardare la salute pubblica, l’attività lavorativa e la vita di 13 famiglie, stiamo cercando in tutti i modi un confronto con le istituzioni di riferimento, in particolare sindaco, Provincia, Regione e Arpa. Siamo fermamente convinti che attraverso dialogo e confronto tecnico con tutte le parti coinvolte, anche grazie all’ausilio di un soggetto terzo atto alla rilevazione dei dati, si potranno sanare eventuali anomalie e ci auspichiamo per il bene di tutti che questo possa avvenire il prima possibile. Del resto, contemporaneamente, ormai da due anni siamo in attesa di ottenere l’autorizzazione integrata ambientale (Aia)  che con le sue prescrizioni avrebbe garantito da tempo tutto quanto necessario alla sicurezza dei cittadini (compreso il campionamento in continuo delle diossine) e l’inserimento dei dati sempre aggiornati nei Totem distribuiti in città. Appena ottenuta l’Aia , Terni Biomassa potrà confermare il suo impegno e la sua volontà di effettuare nuovi investimenti, già ad oggi molto onerosi, per migliorare ulteriormente le performances ambientali dell’impianto”.

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Andrea Giuli

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