CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, Sec ‘silurati’: veleni in consiglio comunale tra la grillina Trenta e il presidente Mascio

Politica

Terni, Sec ‘silurati’: veleni in consiglio comunale tra la grillina Trenta e il presidente Mascio

Andrea Giuli
Condividi

TERNI – Nonostante le ferie, il primo question time in consiglio comunale alla ripresa delle attività post-agostane, si è rivelato tutt’altro che rilassato. Anzi, nervetti a fior di pelle. In particolare per un acceso e puntuto diverbio politico-procedurale tra la consigliere del M5S, Angelica Trenta e il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio che nella mattinata di lunedì ‘dirigeva il traffico’ della seduta consiliare.

Motivo del contendere? A detta della Trenta, la improvvisa ‘sparizione’ di un fondamentale punto dall’ordine del giorno del question time di osulla delicata questione della riorganizzazione dei Servizi educativi comunali – punto che era stato approvato nella competente commissione ed inserito nell’odg di stamane – ma che, come Mascio ha poi precisato nella replica, l’ultima conferenza dei capigruppo ha modificato, inserendo altri atti ed altri temi.

Ma una infuriata Trenta non ci sta e dopo il velenoso battibecco con Mascio, scrive in una nota: “Il problema della demolizione dei servizi educativi comunali è una patata bollente nelle mani del PD. Lo sanno talmente bene, sindaco e Giunta che la questione, per salvare il salvabile, non viene inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale. La Giunta e il sindaco hanno deciso con atti unilaterali di chiudere la metà delle scuole comunali di Terni, senza far passare tali decisioni attraverso la votazione al consiglio comunale. Su questa anomalia i genitori dei bambini stanno già prendendo i dovuti provvedimenti di natura legale. Il Movimento 5 stelle è sbalordito di fronte a questo modo di procedere autoritario ed ha presentato vari atti in consiglio e in seconda commissione. Casualmente però, l’ordine del giorno deciso dal presidente Mascio ha escluso gli atti relativi ai Servizi educativi comunali, inserendo invece altri atti di commissione votati lo stesso giorno dalla commissione. Il presidente non ha convocato, come avrebbe invece dovuto, alcuna conferenza dei capigruppo per quasi un mese, quindi gli atti votati in commissione il 29 agosto sarebbero dovuti tutti essere iscritti in automatico all’ordine del giorno del consiglio dell’8 settembre. Attendiamo dunque una rettifica dell’ordine del giorno da parte del presidente che ha deciso di escludere senza alcuna motivazione gli atti sui servizi educativi comunali. Il presidente della seconda commissione, Francesco Filipponi del Pd, provveda immediatamente a risolvere la questione con il suo presidente del Consiglio. Appaiono così beffardi i tentativi del presidente Mascio che, anziché rispondere alle domande della consigliera Trenta, questa mattina durante la seduta di question time, prova a buttarla “in caciara”, parlando di avvisi di garanzia arrivati al Movimento 5 stelle a Roma. un presidente che anziché organizzare i lavori del consiglio in modo equo e garante anche delle minoranze, tenta di distogliere l’attenzione”.

Intanto, il presidente della seconda commissione consiliare, Francesco Filipponi (Pd), fa sapere di avere inviato al presidente dell’assemblea municipale, Mascio, formale comunicazione sul resoconto dettagliato della riunione della commissione stessa, con nota protocollo numero 121359 del 29 agosto 2016, aggiungendo come sia “sufficiente una conferenza dei capigruppo ad inizio del consiglio dell’8 settembre per dirimere la questione”.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere