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Terni, bando Asm e lavoratori interinali: polemica in Consiglio

Cronaca e Attualità

Terni, bando Asm e lavoratori interinali: polemica in Consiglio

Redazione
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La sede di Asm a Terni

TERNI – Scontro sui precari dell’Azienda Speciale Multiservizi. I contratti di lavoro dei soggetti coinvolti – che per conto di Asm svolgono vari servizi, come  raccolta differenziata allo spazzamento stradale, attraverso contratti di somministrazione in agenzie interinali – in scadenza a fine mese, sono stati prolungati per un anno, ma la polemica è scoppiata a seguito al bando lanciato da Asm per l’assunzione di 15 autisti per il camion rifiuti, che è rivolto anche all’esterno dell’azienda e taglia fuori circa la metà dei 58 lavoratori, poichè non in possesso della patente per i camion, necessaria per guidare il mezzo in questione.

I lavoratori hanno messo in scena un blitz in terza commissione consiliare, chiedendo di essere ricevuti dalla conferenza dei presidenti e dall’assessore Dominici. Al rifiuto, è stato il consigliere Gentiletti a riceverli, ma la polemica è scoppiata: “Preannuncio – ha spiegato Gentiletti – che predisporrò una interrogazione in proposito ma nel frattempo chiedo pubblicamente all’assessore di ricevere con urgenza i lavoratori che sono sprovvisti dei requisiti, al fine di chiarire le ragioni e la funzione del recente bando di assunzione. In particolar modo, è necessario che l’assessore chiarisca come lo stesso si inserisce all’interno del percorso di stabilizzazione che, rispondendo alla mia interrogazione, aveva garantito che l’amministrazione avrebbe intrapreso nei confronti di tutti i lavoratori. E’ fondamentale sapere cosa intende fare l’amministrazione per coloro che non possiedono i requisiti previsti dal bando”.

Replica Gli ha risposto il presidente di commissione Leonardo Bordoni: ” Non risulta  che sia pervenuta alla segreteria del consiglio o della terza commissione alcuna richiesta di audizione- spiega – La delegazione, da quanto mi risulta, si è semplicemente presentata a Palazzo Spada durante la conferenza dei presidenti, chiedendo di essere ascoltata. È una prassi inusuale, dovuta si spera solo ad inesperienza, che turba i lavori e peraltro è inefficace in quanto la conferenza dei presidenti non è pubblica. La sede naturale per audizioni di questo tipo è la commissione competente. Il paradosso è che il massimo organo politico cittadino si era già posto il problema dei lavoratori Asm. Nella conferenza dei presidenti di ieri si stava decidendo appunto di spostare di un giorno il Consiglio Comunale della prossima settimana per permettere alla III commissione di audire sul punto l’assessore e il presidente di Asm. Invito pertanto la delegazione, se ancora interessata, ad avanzare richiesta di audizione in segreteria perché sia valutata ed eventualmente ammessa e calendarizzata”.

 Controreplica di Gentiletti: “Non comprendo la pertinenza dell’intervento del presidente Bordoni, che con fare che sembra ricordare che roba contessa, si domanda che polemica sia quella dei lavoratori interinali dell’Asm che ieri hanno avuto l’ardire di recarsi in Comune per avere risposte sul loro futuro lavorativo e conclude dicendo “prendano un appuntamento se vogliono”‘, dichiara Alessandro Gentiletti (Senso Civico).Preciso che nessuno dei lavoratori ha fatto polemica e nessuno di noi consiglieri di opposizione l’ha fomentata. I lavoratori hanno soltanto chiesto un incontro all’assessore e un’audizione in conferenza dei capigruppo. Per quanto mi riguarda io mi sono unito alla loro richiesta, senza pretendere, come legittimamente hanno fatto altri che hanno molta più esperienza sui lavori consigliari, l’audizione nella conferenza dei capigruppo in corso, attenendomi alle decisioni del presidente Ferranti. Ad ogni modo, mi attiverò da subito per chiedere la calendarizzazione degli incontri presso le segreterie competenti. Mi scusi Bordoni se sono solito incontrare i lavoratori senza previo appuntamento, come invece faccio con altri”.
M5S: Decreto dignità li tutela ma serve chiarezza In questa polemica, si inseriscono con una nota i sette consiglieri grillini Luca Simonetti, Thomas De Luca, Patrizia Braghiroli, Valentina Pococacio, Marco Cozza, Claudio Fiorelli, Federico Pasculli: “È stato il MoVimento 5 Stelle con una nota inviata martedì 16 ottobre ed indirizzata al presidente della III commissione Leonardo Bordoni – spiegano – che ha richiesto con la massima urgenza (causa della tempistica estremamente stringente del 31 ottobre) di integrare la convocazione della seduta di venerdì 19 ottobre con l’audizione dell’assessore alle partecipate, del Presidente e del Direttore generale di ASM per avere immediati chiarimenti sulla gravissima, quanto già nota vicenda dei precari ASM. Richiesta che sembrerebbe essere stata accolta.
Non per questo non possiamo che condannare senza alcuna giustificazione chi ha negato l’audizione in capigruppo ed evidenziare con rammarico che tutto questo sta succedendo nell’apparente totale disinteresse del sindaco che non proferisce parola in un momento grave e di assoluta confusione in cui nessuno sembra sapersi districare.
Seppur le premesse non siano le migliori, auspichiamo comunque che ci sia unitarietà di intenti nel far piena luce in una vicenda che sta assumendo i contorni del grottesco fin dall’agosto scorso quando la questione fu fortemente strumentalizzata alludendo al decreto Dignità quale causa del disagio che stanno vivendo oggi i precari.
Illazioni assolutamente non vere in quanto la disciplina transitoria del D.lgs. n°87 del 12/07/18, il cd “Decreto dignità”, prevede in maniera inequivocabile che per i contratti in corso al 14 luglio 2018, in caso di PROROGA o RINNOVO entro il 31 ottobre, si applica la disciplina pre-vigente al D.lgs. n°87/2018, quindi non ci sarebbe alcun problema ad attuare una proroga dei contratti per ulteriori 12 mesi.
Cosa che rimanderebbe solo il problema, non di certo lo risolverebbe visto che è da oltre 7 anni che le decine di lavoratori svolgono per conto di ASM Terni SpA numerosi servizi, dalla raccolta differenziata allo spazzamento stradale, attraverso contratti di somministrazione in agenzie interinali, e costituiscono oggi una risorsa irrinunciabile che rischierebbe di causare gravi danni al servizio di raccolta differenziata qualora venissero meno.
Riteniamo inaudito che ancora oggi a pochi giorni dalla scadenza per il prolungamento dei contratti non ci sia alcuna chiarezza sia sul concorso da poco prorogato in maniera discutibile da ASM sia futuro di circa 60 famiglie ternane della cui dignità sembra non interessare a molti”.
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