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Terni, bagno di folla per Latini che cita Tolkien e Ciaurro: “Tutto è possibile”

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Terni, bagno di folla per Latini che cita Tolkien e Ciaurro: “Tutto è possibile”

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI – Per tutti, o quasi, è Lallo. Lallo Latini, il leghista avvocato dal volto buono. Amico del filosofo rossobruno Fusaro ed esegeta di Tolkien.

Presentazione La sala consiliare di palazzo Spada stracolma di esponenti politici locali e nazionali di Lega, Fdi, FI, Popolo della Famiglia e Terni civica per la presentazione ufficiale del candidato sindaco di centrodestra e civici, Leonardo Latini, detto Lallo. Applausi ed emozioni. Si respira un’aria di riscatto.

La coalizione E non sono mancanti, nei vari interventi che hanno preceduto quello di Latini, l’incoraggiamento e il sostegno, ovviamente, del senatore leghista Candiani, del parlamentare forzista Nevi (con, addirittura, l’incitamento a “vincere insieme al primo turno”), del meloniano Zaffini, del leader del Popolo della Famiglia, Iacono (con palloncini) del civico Ceccotti. In tutti gli interventi il richiamo alla voglia di cambiamento e di “liberazione”  che si tocca in città, incarnata dalla “persona giusta, seria, normale” che risponde al nome di Leonardo Latini, come hanno detto Zaffini e Nevi.

Il debutto di Latini Sorriso burroso e timidante, il candidato sindaco del centrodestra e civici parla, come nel suo stile, pacatamente, lentamente. Pochi concetti, fermi. E, non a caso, cita proprio Tolkien e il libro-simbolo per uno come lui: Il signore degli Anelli. “Siamo qui – dice Latini – per preparare una festa a lungo attesa come recita il titolo di un capitolo del libro di Tolkien e, come la Compagnia dell’Anello, magari più chiassosa di quella di Tolkien, siamo in marcia verso la conquista di Terni”.

Cambiamento Poi Latini prosegue: “Come esordio non è male, ringrazio tutti per le bellissime parole. La sfida è molto difficile, perché la situazione di Terni è grave. Credo che neppure il più nostalgico elettore di sinistra voglia mantenere lo status quo. Noi dobbiamo dare alla città quella alternativa che merita, facendo anche rinverdire l’unica parentesi innovativa per questa città che sono state le giunte Ciaurro. Noi ci poniamo, oggi, in quel solco. Il cambiamento dovrà essere radicale, a cominciare dal rapporto con i cittadini, recuperando quella distanza siderale che le ultime amministrazioni avevano segnato verso gli abitanti di Terni. Noi saremo all’ascolto, saremo in mezzo alla gente, saremo con loro, al loro servizio con tutto il nostro tempo e impegno. Ascolteremo consigli, idee e suggerimenti. Dobbiamo recuperare tutti insieme l’orgoglio di fare qualcosa per gli altri, presupposto imprenscindibile per attuare il nostro programma. Rinascita culturale, decoro, sicurezza, lavoro e sviluppo, ambiente, riappropriarsi della centralità cittadina nella Regione, al contrario di quanto finora pensato e praticato dai vertici attuali della Regione. Non basta un capoluogo forte, ci vuole soprattutto una Terni forte. Una Terni condotta scelleratamente al dissesto economico che si doveva essere evitato a tutti i costi. Però dalle crisi si esce e possono diventare occasioni di svolta e di rinascita. Lavoreremo insieme ai commissari e saremo sereni nell’affrontare l’ordinario, pensando al futuro. Terni libera. Insieme tutto è possibile”.

 

 

 

 

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