CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, aut aut di Treofan ai lavoratori: “Basta scioperi o chiudiamo subito”

Economia ed Imprese EVIDENZA Extra

Terni, aut aut di Treofan ai lavoratori: “Basta scioperi o chiudiamo subito”

Redazione economia
Condividi

TERNI – Situazione sempre più tesa sul fronte del rapporto fra lavoratori e Treofan dopo l’annuncio della multinazionale indiana Jindal, che detiene la maggioranza, di volersi disfare dello stabilimento ternano. Da giorni ormai i lavoratori sono in sciopero, bloccando la portineria e gli ingressi, impedendo quindi la fuoriusicita delle produzioni. La richiesta a Treofan di  controfirmare un documento, elaborato dalle parti sociali a seguito di una discussione proprio con gli apicali societari, che garantisse un triennio di investimenti e sviluppo, livelli occupazionali non inferiori alle 150 unità e mantenimento degli ordinativi ad alto valore aggiunto è stata respinta e ora l’azienda passa al contrattacco

Aut Aut. Via il blocco della portineria, stop agli scioperi: se non riparte la consegna dei prodotti finiti, l’attività sarà chiusa e non ragioneremo su alcun piano industriale. Più o meno questo l’ultimatum ai lavoratori, che ovviamente i sindacati hanno respinto.

Sindacati In una nota, i sindacati di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil scrivono: “Prendiamo atto della posizione della società e la consideriamo inaccettabile. Manifestiamo forti critiche e la riteniamo addirittura contraddittoria rispetto a dichiarazioni fatte della stessa azienda al Mise solo pochi giorni fa. Ancora una volta  assistiamo all’ennesima indisponibilità aziendale ad un vero confronto propedeutico al rilancio dello stabilimento di Terni. Dopo diciotto mesi di denuncia di atti e politiche volte al depauperamento dello stabilimento, a vantaggio di altri stabilimenti di Treofan e di Jindal, registriamo l’ennesimo tentativo di ascrivere la perdita dei clienti dello stabilimento ternano alle iniziative legittime di lotta messe in atto dai lavoratori, dopo il fallimento, a causa della indisponibilità aziendale, di tracciare un piano di garanzia – sottolineano – e sviluppo pluriennale per lo stabilimento. Un atto legittimo, quello di lotta, dovuto e doloroso arrivato solamente alla fine del percorso durato lunghi mesi, messo in atto a causa di continue mancate risposte e addirittura dichiarazioni di chiusura dello stabilimento ternano. Il sindacato e i lavoratori hanno sempre mantenuta aperta la porta del dialogo e apprendono solo oggi con ritardo di giorni l’ennesima indisponibilità al confronto sul documento inviato il 15 luglio scorso”.

Nuove iniziative. “A questo punto – proseguono – coinvolgeremo nuovamente i lavoratori attraverso un’assemblea, con la quale si valuteranno e si decideranno le azioni a questa ulteriore mancata risposta. Inoltre, si richiede al ministero dello Sviluppo Economico di proseguire sulla linea intransigente emersa nelle ultime ore attraverso la definizione di un accordo di programma che sancisca in maniera definitiva e prioritaria il trasferimento della taglierina dallo stabilimento ex Treofan di Battipaglia, l’installazione dei Fluff Silos per ridurre gli scarti e nel contempo prevedere un progressivo aumento dei volumi produttivi da definire attraverso un percorso modulato nelle tempistiche, contestualmente alla necessaria valutazione sul rigranulatore. Riteniamo che questa sia l’unica strada percorribile per ricomporre questa drammatica vertenza. Per la gestione degli scarti stoccati all’interno dello stabilimento, si conferma la totale disponibilità di tutti gli operatori per ogni prestazione relativa alla sicurezza dell’azienda, del sito, dei luoghi di lavoro e ovviamente di tutti i lavoratori”. Insomma, la situazione è sempre più complicata.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere