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Terni, Ast, confronto, Briccialdi: i candidati a sindaco esternano e polemizzano

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Terni, Ast, confronto, Briccialdi: i candidati a sindaco esternano e polemizzano

Andrea Giuli
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – Se Dio vuole, forse, la campagna elettorale per le elezioni comunali ternane del 10 giugno entra minimamente nel vivo. I candidati sindaco, sempre pacatamente assai, prendono posizione su vari temi del dibattito locale, provano a punzecchiarsi (vellutatamente, sia mai), rilanciano, propongono.

Rosati e il Briccialdi Andrea Rosati, candidato sindaco della lista civica “Prima Terni”, ha incontrato la presidente dell’istituto musicale Briccialdi, Letizia Pellegrini, in occasione del concerto di fine anno accademico che si è svolto nei locali della prefettura ternana. Al centro dell’incontro anche l’attuale situazione di difficoltà finanziaria dell’istituto musicale, legata all’iter di statalizzazione e al recente esposto che la presidente Pellegrini ha inviato alla locale Procura, al fine di sottoporre all’attenzione della magistratura la gestione dell’istituto dal 2015 all’insediamento della Pellegrini stessa.

Andrea Rosati

Andrea Rosati

“Esprimo la mia solidarietà e tutto il mio sostegno alla presidente Pellegrini – ha dichiarato Rosati –. L’impegno mio personale e della lista “Prima Terni” che mi appoggia è volto a garantire la sopravvivenza del Briccialdi che da sempre rappresenta il fiore all’occhiello all’interno del ‘sistema Cultura’ della città di Terni. Proprio la Cultura è tra i punti cardine del nostro programma di governo. Una delle prime cose che faremo sarà quella di restituire gli spazi inutilizzati del Comune agli artisti che potranno in questo modo prendersene cura per far ripartire immediatamente la rinascita culturale ternana”.

Tema del confronto Sui temi della pluralità del confronto sotto diversi aspetti, hanno esternato il candidato della lista civica “Prima Terni”, il suddetto Rosati, che chiede ai media locali di organizzare un confronto aperto fra tutto i candidati a sindaco, quello della lista civico-politica “Senso Civico”, Gentiletti e quello del Pd e Terni Immagina, Angeletti.

Alessandro Gentiletti

Alessandro Gentiletti

Gentiletti e la questione Burelli-Bentivogli Il secondo è tornato sulla vicenda del confronto a due tra il capo di Ast e quello dei metalmeccanici della Cisl. “Ho ricevuto l’invito di Ast – scrive Gentiletti – per il ‘faccia a faccia’ tra l’ad Massimiliano Burelli e Marco Bentivogli, segretario di Fim Cisl che si svolgerà il prossimo 30 maggio. Ho assicurato fin da subito la mia partecipazione perché credo che il tema che affronteranno sia di cruciale importanza per le decisioni che dovrà prendere la futura amministrazione comunale. Tuttavia, non posso nascondere che la decisione del management aziendale di limitare il faccia a faccia a una soltanto delle sigle sindacali del territorio mi appare limitante. Mi auguro che il management aziendale avrà l’intelligenza, nei modi che riterrà opportuni, di coinvolgere tutte le rappresentanze sindacali territoriali e rendere partecipi tutti i candidati sindaco. È mia intenzione incontrare ciascuna rappresentanza e ascoltarne le ragioni. Infatti, l’amministrazione comunale che ambisco a guidare vede nella partecipazione e nell’inclusione le parole chiavi per la rinascita di Terni”.

Paolo Angeletti

Paolo Angeletti

Angeletti redarguisce De Luca L’ingegner Angeletti, invece, si insinua nella polemica Fra l’alfuere del M5S, De Luca e quello del centrodestra Latini, in merito al mancato faccia a faccia tra i due “Leggo – scrive Angeletti – di questa gara al confronto esclusivo che alcuni candidati sindaco vorrebbero riservare a poche forze politiche in corsa per le prossime amministrative del 10 giugno. In particolare mi stupisce come il candidato del Movimento 5 Stelle abbia dapprima chiesto un confronto soltanto al candidato del centrodestra, ritenendolo l’unico vero competitor, salvo poi lamentarsi che ‘il confronto non ci è stato concesso da parte delle altre forze politiche’. Ho deciso di candidarmi da indipendente nella coalizione di centrosinistra perchè tra i valori in cui credo c’è prima di tutto il rispetto degli altri e della parola ‘confronto’. Confronto che avrò il piacere di avere con tutti gli altri candidati a sindaco all’incontro pubblico organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Terni per il 22 maggio. Invito tutti i cittadini che si riconoscono nei valori di centrosinistra ad essere presenti ed ascoltare le mie proposte per il governo della città: equità sociale, lavoro, difesa dell’ambiente, sostegno ai giovani, decoro e valorizzazione delle eccellenze della città”.

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Di Stefano a Terni per Casa Pound Si è svolta domenica scorsa all’Hotel Garden la conferenza di presentazione della lista di CasaPound Italia per le prossime elezioni amministrative. “Alla presenza di un centinaio di partecipanti – si legge nella nota del movimento – il segretario nazionale del movimento Simone Di Stefano ha ribadito l’importanza di portare un proprio candidato all’interno di palazzo Spada, un vero combattente politico sempre al servizio dei cittadini ternani ed una costruttiva spina nel fianco della futura maggioranza politica cittadina. Non escludendo un eventuale apparentamento al secondo turno, Di Stefano ha ribadito che CasaPound discute indistintamente con tutte le formazioni politiche all’unica condizione che prevalga lo spirito del ‘prima gli italiani’. Ha preso poi la parola il candidato sindaco Piergiorgio Bonomi il quale ha esposto alcuni punti salienti del programma politico cittadino basato sui temi sicurezza/degrado/lavoro e cultura. Il candidato sindaco ha esposto il concetto che CasaPound vigilerà su ogni attività del consiglio comunale affinchè non venga sperperato nemmeno un centesimo. La conferenza si è conclusa con la presentazione dei 21 candidati alla carica di consigliere, ciascuno dei quali ha brevemente illustrato i motivi della propria candidatura e le tematiche che vorranno affrontare nella loro battaglia politica”. Nei giorni scorsi, lo stesso Bonomi, i candidati e militanti della “tartaruga” avevano volontariamente ripulito l’area verde di Largo Manni.

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