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Terni, le associazioni disabili sono divise sulla delibera contestata

Cronaca e Attualità

Terni, le associazioni disabili sono divise sulla delibera contestata

Redazione
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L'interno di Palazzo Spada

TERNI – Audizione in seconda commissione per le associazioni dei disabili dopo il congelamento della delibera dell’assessore Cecconi sul traporto degli stessi. Le associazioni sono apparse divise su alcuni temi, ma unite sul fronte dellla penalizzazione che ne ricaverebbero se la delibera venisse approvata. Presenti in commissione, l’assessore Cecconi, ‘associazione Aladino, Angsa Umbria, Sos opere sociali, Aice Umbria, Unasam Terni e le sigle sindacali Fp, Cigl, Fiscat, Cils.

Associazione Aladino, Morena Fiorani: “Grave il non coinvolgimento che non tiene conto delle necessità della presenza di un accompagnatore. Il volore dei voucher varia da un minimo di 75 a 100 euro a seconda dell’isee. Attualmente il servizio costa 270 euro. Non sono stati calcolati il costo del conducente e il trasportatore. Le famiglie quindi dovrà aumentare il costo. Il trasporto sarà svolto da gestori privati che possono decidere chi far salire. Le famiglie saranno lasciate da sole a trattare con il privato. La modalità di gestione non garantisce la tranquillità delle famiglie, la percorrenza, il numero delle persone. Non è stata inserita una commissione nella delibera, ne chiediamo il ritiro”.
Maria Briziani, Angsa: “Chiediamo le stesse cose che chiede Aladino. Stabilità con gli operatori. Non so se vi rendete conto cosa vuol dire avere a che fare con persone con gravi disabilità”.
Annalisa Marrone, Unasam: “Tutti i servizi che hanno disabilità sono servizi che devono essere gestiti nel miglior modo. Il trasporto che può sembrare una cosa da poco. Benissimo l’accompagnatore, ma questo deve conoscere esattamente cosa si va ad affrontare. Ci vogliono competenze, non può essere un semplice volontario. Va formato in tutto e per tutto. I servizi devono essere condivisi con chi vive tutti i giorno le difficoltà della gestione della persona anche dell’aspetto emotivo. Vorrei essere qui in una posizione costruttiva. Come prenoto il servizio? A chiamata? Dobbiamo considerare tutti gli aspetti della vicenda”.

Angelo Bianco Insieme per te: “Nell’incontro con l’assessore avevamo stabilito alcune cose. L’utilizzo del personale specializzato non è mai avvenuto. Per il trasporto siamo gestiti da più gestori. Il contributo deve tener conto del modello Isee”.

Delfina Dati, Afad: ” Da tempo stiamo conducendo una battaglia per farsi carico nei confronti della Asl e della Regione per garantire la piena libertà di scelta dei servizi. Noi volgiamo progetti differenti a difficoltà differenti”.

Unmil, Gianfranco Colasanti: “Vogliamo o una commissione di verifica per il controllo del servizio. Abbiamo chiesto la presenza di una seconda persona. Il servizio deve avere un assistente qualificato e dobbiamo sentirci garantiti dalla professionalità.

Franca Cecconi di Agorà: “Solo chi ha una persona disabile in casa può capire. Vorrei parlare con quei signori che decidono senza sapere cosa vuol dire non avere sostegni”

Impresa sociale Agire con responsabilità, Yari Lupattelli: “La libertà di scelta è fondamentale. Quello che è stato fatto nella delibera di dire che io Amministrazione posso corrispondere una certa cifra e di lasciare alle famiglie di scegliere la gestione di alcuni servizi mi sembra una cosa buona”

Carla Paladino in rappresentanza della Fish Umbria: “Valutazione multidimensionale delle necessità del soggetto. Si richiede che vengano riviste le modalità di applicazione dei servizi della delibera”.

L’assessore risponde: “Voglio ricordare che il Comune di Terni è fallito e questo è un dato che numericamente sta scritto nero su bianco. Noi abbiamo il dovere di generare un meccanismo perché il domani sia migliore di oggi. La città è passata per una inefficienza nella quantità e nella qualità di progetti e risorse. Sono stati usati termini di coraggio, ceffoni, sfiducia. Questo modesto assessore e questo presidente sono la dimostrazione che la città ha chiesto una cambio di passo. Vorrei che fissaste in mente alcuni numeri che non sono oggetto di discussione. 47 mila euro oltre a 276 oltre a 635 mila euro, in totale due milioni di euro che questa città avrebbe perduto in forma irreversibile. Soldi legati a progetti a bandi non realizzabili, perché non semplici che hanno avuto adesioni zero. Abbiamo dovuto restituire i soldi. Il desiderio di questa amministrazione è allargare la base dei diritti e nessuno deve permettersi di dire il contrario. A marzo abbiamo incontrato di nuovo le associazioni. Abbiamo redatto un verbale. Resta sempre traccia e rimando al mittente per intero il fatto che non ci sia stato incontro. Non è vero. La delibera parla di personalizzazione di progetti. Abbiamo valutato ogni virgola, l’abbiamo guardata mille e mille volte. Ci sono degli allegati che riguardano singoli cittadini e fornitori di servizio. Parliamo dei fornitori di servizio. Nell’allegato vengono descritte diverse tipologie di trasporto perché si è tenuto conto nella stesura”.

Impianto Secondo Cecconi “l’impianto è stato fatto con mille attenzioni. Singolo o multiplo e compresenza di più persone con presenza di accompagnatore. Personalizzazione di orari. Tiene conto della concorrenza che è un elemento imprescindibile nella libertà di scelta delle società occidentali. I portatori di diritto vengono al primo posto. Gi uffici li chiameranno uno per uno e illustreremo come fare in ogni passaggio. C’è un reale passo in avanti che è un primissimo passo. So che in ogni cambiamento c’è un inversione ad u. E’ normale. Noi dobbiamo rispondere ai cittadini e non ai gruppi di interesse. Gli unici sono quelli che hanno il diritto di vedersi garantito il servizio. Sarà nostro compito capire se questo servizio farà capo al comune o ad altri. Per quanto riguarda la commissione di garanzia e controllo questa Amministrazione ha scelto di lasciare decidere le associazioni stesse”.

Costo Per Cecconi “questa Amministrazione ha a cuore di ricalibrare anche il costo se fosse necessario solo perché quando si attua un cambio di direzione se si è responsabili si può fare qualche passo indietro. Vorrei trasmettere un messaggio di serenità anche in un momento di cambiamento di direzione. Per quanto riguarda chi farà il servizio lo faranno i soggetti che possono richiedere l’iscrizione all’albo. Chiunque abbia le caratteristiche necessarie richieste nella delibera. Per la gestione che viene svolta, voglio brevemente dirvi che noi abbiamo chiaro chi svolge il servizio e a chi è diretto. Abbiamo inteso notiziare a tutti l’iter che volevamo intraprendere. Da parte nostra c’è stato – conclude – un atteggiamento serio, molte delle persone che possano non ritrovarsi in alcune categorie le abbiamo rese informate della possibilità di riposizionarsi”.

I sindacati “Rimaniamo delusi e sconcertati per quanto avvenuto ieri, 1 aprile, in seconda commissione del Comune di Perugia e per le dichiarazioni fatte dell’assessore Cecconi, che, strumentalizzando il disagio e la preoccupazione delle famiglie e delle persone disabili, scatena una guerra tra associazioni, tra famiglie e tra lavoratori”. Lo affermano in una nota Valentina Porfidi, della Fp Cgil Terni, e Sergio Sabatini della Fisascat Cisl di Terni. “Ricordiamo all’assessore – continuano – come in questi anni il lavoro fatto tra operatori e famiglie abbia portato alla realizzazione di progetti importanti, per arrivare ai servizi che abbiamo nel territorio, che possono essere migliorati, e siamo tutti a disposizione per la riqualificazione dei servizi, ma di certo non con l’atteggiamento tenuto fino ad ora dall’amministrazione, un atteggiamento che non porterà a nulla. La tattica del divide et impera non attaccherà – concludono Porfidi e Sabatini – le lavoratrici e i lavoratori saranno al fianco delle famiglie per la tutela dei servizi e per la piena occupazione”.

 

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