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Terni, Area ambientale complessa: il grillino bacchetta Iniziativa Liberale

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Terni, Area ambientale complessa: il grillino bacchetta Iniziativa Liberale

Andrea Giuli
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TERNI – Sono appena nati e già fanno parlare di sè. E, perciò, si beccano le prime, presunte smentite e/o polemiche.

La neonata associazione ternana “Iniziativa Liberale”, Dopo l’affollato convegno sulla situazione ambientale locale, ha diffuso una lunga nota con la quale fa il lungo della situazione e lancia la rivoluzionaria proposta, già accennata nel finale del suddetto convegno del 27 gennaio: fare ufficialmente e operativamente della zona di Terni e Narni un’area ambientale complessa. Idea senz’altro urgente e interessante, ma, stando, alle parole di qualcuno che della tutela ambientale ha fatto il cardine della propria battaglia politica, l’idea o la proposta sarebbe tutt’altro che inedita.

Thomas De Luca, consigliere del Movimento Cinque Stelle a Terni

Thomas De Luca, consigliere del Movimento Cinque Stelle a Terni

De Luca puntualizza “Mi fa piacere che Iniziativa Liberale – afferma il consigliere comunale pentastellato, Thomas De Luca – converga e si concentri su un tema tanto importante e su quella che, per la verità, è da tempo una mia pubblica proposta e provocazione. Sta agli atti. In realtà, l’Area ambientale complessa non esiste e fa il verso all’Area di crisi industriale complessa Terni-Narni. Sulla cosiddetta Area ambientale complessa sto lavorando per far presentare in Parlamento una proposta di legge”. Insomma, De Luca rivendica la primogenitura della teorica formula. Ciò detto, è immaginabile che quelli di Iniziativa Liberale non demordano. Chissà, forse il bozzolo di una ardita alleanza o battaglia comune tra pentastellati e liberali?

L’analisi di IL “L’Ambiente e l’Aria che respiriamo – si legge nella nota di Iniziativa Liberale – sono il risultato di un sistema complesso di fattori che per Terni si concentrano in tre principali comparti. L’industria ha l’impatto maggiore con il 41% di emissioni inquinanti a seguire il comparto Domestico con il 32% e il Veicolare con il 27%. I principali elementi chimici che questi tre comparti generano e che hanno grande rilevanza inquinante per le tonnellate/anno di emissione sono il Monossido di Carbonio(63%), gli Azoti e le Polveri sottili. Quanto questi valori incidano sulla salute e sulle malattie specifiche non ha ad oggi riscontri oggettivi, mancando analisi aggiornate e poste in relazione alla popolazione effettivamente residente. Di certo il quadro sopra descritto ben spiega il peggioramento del posizionamento di Terni negli studi nazionali e internazionali in materia ambientale, un trend molto negativo almeno negli ultimi 15 anni”.

La proposta “Iniziativa Liberale – continua il comunicato – si propone di attivarsi presso le istituzioni, a qualsiasi livello, affinché a Terni sia attuato senza indugio un approccio sistematico al tema ambientale e quella di Terni e Narni venga riconosciuta a livello nazionale come un’Area ambientale complessa. Tale individuazione dovrà comportare: a) la richiesta di uno studio approfondito ed esauriente sulle condizioni in cui versa quest’area, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello ilepidemiologico; b) la conseguente richiesta di individuare l’area come sede per attuare, anche a titolo sperimentale, tutte le migliori pratiche di abbattimento degli inquinanti, con incentivi e agevolazioni fiscali per le caldaie, per la realizzazione di piste ciclabili, per la riforestazione urbana, il teleriscaldamento e quant’altro. C) vengano attivati dalle istituzioni competenti dei controlli e dei monitoraggi sistematici per singolo comparto rispetto alle norme già esecutive e ne venga data trasparente informativa ai cittadini, affinché ne scaturisca un progetto educativo rivolto a tutte le fasce della popolazione”.

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