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Terni, il caso degli amministratori comunali con dichiarazioni mendaci: in 9 sotto processo a maggio

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Terni, il caso degli amministratori comunali con dichiarazioni mendaci: in 9 sotto processo a maggio

Redazione politica
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Il tribunale di Terni

TERNI- Finiranno sotto processo a Maggio gli otto consiglieri più un assessore della nuova Giunta Latini che agli albori della sindacatura erano finiti sotto i riflettori per le pendenze – poi saldate – con l’amministrazione comunale che tutta via avevano dichiarato di non avere incompatilibità con l’incarico. Dichiarazioni mendaci, insomma, visto che il regolamento comunale prevede la incompatibilità nel caso di pendenze con il Comune.

Vicenda La vicenda trae origine dall’esposto presentato dal consigliere Valdimiro Orsini (Pd) e dall’istruttoria avviata dall’ormai ex segretario generale del Comune, Giuseppe Aronica. Citazione in giudizio per tutti e processo al via il 3 maggio, con l’accusa di ‘falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico’.

I coinvolti Gli amministratori coinvolti sono i consiglieri in carica Federico Brizi (all’epoca Forza Italia, oggi Gruppo misto), Emanuele Fiorini, Giulia Silvani (Lega), Luca Simonetti (M5s), Maurizio Cecconelli (FdI), Michele Rossi (Terni Civica), Francesco Maria Ferranti (FI, presidente del consiglio comunale), l’ex consigliere Raffaello Federighi, decaduto per una vicenda che riguarda una precedente condanna per calunnia e l’assessore al personale Sonia Bertocco. Archiviata la posizione della leghista Monia Santini, per la quale evidentemente il saldo è stato ritenuto sufficiente e non sussistevano altre situazioni.

Relativamente alla Bertocco, la contestazione non è per le pendenze ma per il fatto che al momento delle elezione per la Procura era ancora amministratore delegato dell’Aman, l’azienda amerina dell’acqua. Carica dalla quale si è dimessa in via ufficiale qualche giorno dopo.

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