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Terni, ambiente e qualità dell’aria: Iniziativa Liberale mette sul tavolo le proposte

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Terni, ambiente e qualità dell’aria: Iniziativa Liberale mette sul tavolo le proposte

Redazione politica
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TERNI – Il nuovo movimento politico-culturale Iniziativa Liberale interviene su un tema molto sentito a Terni, quello dell’ambiente e della qualità dell’aria, prendendo le mosse dalle recenti discussioni in Consiglio Regionale, dalle mozioni presentate da Cinquestelle e dal centro destra. Una situazione, sempre da bollino rosso in città: “Le recenti mozioni – scrive Iniziativa Liberale –  impongono una seria presa di coscienza della problematica situazione ambientale ternana, dando la sveglia ad una Giunta che, fino ad ora, si è dimostrata decisamente miope nell’individuare le politiche più efficaci per dare risposte concrete alle problematiche di inquinamento, che affliggono il nostro territorio”.

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Il discorso poi torna indietro al convegno che ha battezzato il movimento, dedicato proprio alle tematiche ambientali: ” Fa ancor più piacere constatare come alcune delle posizioni espresse in Regione sposino appieno la proposta di “IL” , che mira ad un approccio completo e sistematico all’ambiente, basato su una conoscenza il più possibile completa e veritiera delle cause dell’inquinamento e dei suoi effetti, in modo da intervenire dove realmente serve, misurare gli effetti di miglioramento ottenuti e fornire ai cittadini basi documentali chiare ed autorevoli, per discernere le criticità ambientali e capire quali di esse ingenerano pericolo per la salute”.

Le proposte concrete. Poi il movimento ricorda le proposte concrete: “La nostra proposta si sostanzia nella identificazione, a livello Nazionale, del territorio ternano/narnese come “Area Ambientale Complessa” e nel perseguimento dei seguenti obiettivi primari: migliorare la capacità di monitoraggio degli aspetti ambientali negativi, verificando la correlazione tra le cause di inquinamento e la salute dei cittadini ed accertando l’effettivo impatto degli inquinanti sull’ambiente ternano e sulla popolazione locale; identificare le azioni di contrasto alle cause di inquinamento e di mitigazione degli impatti sulla salute, con interventi compensativi. Per quanto riguarda il monitoraggio: la soluzione più efficacie è quella di chiedere alla Regione Umbria di procedere alla revisione dell’inventario delle missioni in Atmosfera (le cui informazioni più recenti risalgono al lontano 2013), mediante la previsione: dell’obbligo di aggiornamento annuale dell’Inventario, in luogo di quello triennale attualmente in vigore (liberamente consultabile sul sito internet di Arpa Umbria) e dell’obbligo di individuare i contributi maggiormente critici tra quelli di natura industriale e dell’obbligo di contabilizzare separatamente le emissioni relative agli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti (dal momento che oggi vengono erroneamente ricomprese in quelle industriali)”.

“In pratica-scrivono –  si tratta di una modifica “a costo zero”, che darebbe vita ad un vero e proprio “catasto” delle sorgenti d’inquinamento e delle quantità di inquinanti immessi in atmosfera ogni anno, fornendo informazioni indispensabili alla individuazione dei settori responsabili delle emissioni”.

Politiche di intervento. Poi il discorso si sposta sulle azioni concrete: “La proposta a nostro avviso vincente è quella di inserire Terni ed il suo territorio nel “Progetto Viias” (Valutazione Integrata dell’Impatto dell’inquinamento atmosferico sull’ambiente e sulla Salute), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio con la collaborazione di Enea di alcune Arpa e di alcuni istituti universitari. Nel giugno 2015, il Progetto Viias ha dato vita alla prima “mappa” dettagliata dell’impatto sanitario dell’inquinamento in Italia e nelle singole regioni, evidenziando come il solo rispetto della legge, in termini di emissioni inquinanti, salverebbe 11.000 vite all’anno. La creazione di tale mappa è stata possibile applicando sofisticati modelli previsionali, mediante i quali il Progetto effettua la valutazione integrata dell’inquinamento atmosferico, considerando l’intera catena di eventi che possono influire sulla salute della popolazione (dalle politiche, alle fonti di esposizione, alle modalità di esposizione, agli impatti) e mettendoli in correlazione con la mortalità totale e quella per malattie respiratorie, cardiocircolatorie e tumore del polmone”.

“Nessuna istituzione locale – concludono – ha mai preso in considerazione l’enorme supporto che il modello Viias potrebbe offrire in termini di politiche di intervento, con ciò dimostrando un’insensibilità al problema della tutela dell’ambiente e della salute che non trova riscontro in altre realtà italiane come la città di Roma e la Regione Emilia Romagna, le quali hanno già convintamente aderito al progetto”

 

 

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