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Terni, allestita nella cappella dell’ospedale la camera ardente di Flavio e Gianluca

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Terni, allestita nella cappella dell’ospedale la camera ardente di Flavio e Gianluca

Redazione
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La camera ardente
La camera ardente

TERNI – E’ stata allestita nella cappella dell’ospedale di Terni la camera ardente con i feretri di Flavio Presuttari, 16 anni, e Gianluca Alonzi, 15, trovati morti nelle loro case fra il 6 ed il 7 luglio scorso, dopo aver ingerito un mix di sostanze letali.
Il funerale è in programma domani alle 15.30 nel duomo di Terni. Per l’occasione il sindaco Leonardo Latini ha già proclamato il lutto cittadino. L’ingresso sarà contingentato per rispettare le normative anti Covid del periodo ma anche all’esterno  sarà possibile seguire la messa. In particolare, potranno entrare solo 200 persone e sedersi nei posti indicati in verde, indossando la mascherina di protezione individuale e rispettando il distanziamento di almeno un metro, ma gli organi di stampa sono esclusi per espresso desiderio e richiesta dei familiari dei due ragazzi. Il vescovo Piemontese è ancora debilitato dopo il malore ed il conseguente inserimento di un pacemaker e non potrà officiare i funerali, ma all’inizio della celebrazione verrà letto un suo messaggio.

Lo stesso sindaco oggi si è recato a fare visita alle famiglie dei due ragazzi alla camera ardente. Per la morte dei due adolescenti è in carcere Aldo Maria Romboli, accusato di avere fornito ai due amici del metadone diluito con acqua la sera prima del decesso.

San Patrignano. Sulla tragica vicenda di Terni interviene la Comunità di San Patrignano: “È doveroso che il mondo adulto la smetta di minimizzare il problema dello sballo fra i giovani, evitando di catalogare questi comportamenti come semplici ragazzate. Va detto chiaramente  – scrive la Comunità di San Patrignano – che la droga fa male e a volte le conseguenze possono essere irreparabili. Questo messaggio, forte e determinato, deve partire dal mondo delle istituzioni sostenuto unitariamente dai due rami del Parlamento, ma deve necessariamente rafforzarsi anche nelle convinzioni di ogni semplice cittadino, ogni genitore, che deve guardare al bene dei nostri giovani, presente e futuro del nostro Paese.

San Patrignano, nei suoi limiti, lo sostiene ogni giorno, recuperando i giovani che ci sono caduti e  contemporaneamente con i nostri progetti di prevenzione, portando agli studenti le esperienze dei loro coetanei che hanno chiesto aiuto alla comunità per uscire da un problema più grande di loro. Una goccia per l’immenso mondo giovanile e per questo è sempre più urgente una revisione della legge sulle tossicodipendenze, la 309/90, ricalibrandola al meglio sul contesto attuale e ponendo l’accento su interventi di prevenzione e sulla necessità di intervenire con maggior celerità rispetto ad un problema che riguarda sempre più i minorenni.”

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