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Terni, all’Electroterni scatta l’ennesima cassa integrazione

Economia ed Imprese Terni Extra

Terni, all’Electroterni scatta l’ennesima cassa integrazione

Andrea Giuli
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TERNI – Nei giorni scorsi si è svolto presso gli uffici di Confindustria Terni l’ennesimo incontro con la proprietà di Electroterni, durante il quale si è proceduto ad una ulteriore apertura della Cassa integrazione per 13 settimane.

Cassa e difficoltà persistenti “L’azienda Electroterni – si legge in una nota di Fiom, Fim, Uilm e Fismic -, nata come esperienza territoriale di verticalizzazione del lamierino magnetico, opera da anni in questo settore e, a causa delle difficoltà di mercato, della competizione sfrenata dei competitors e dell’alto costo della materia prima, da qualche ha evidenziato difficoltà industriali, produttive e di mantenimento dei livelli occupazionali. E’ evidente che le scelte del 2005 hanno inciso notevolmente sull’aggravio di costi dell’approvvigionamento di lamierino magnetico per circa l’80% dei costi aziendali. Lo strumento della Cig, per quanto ci riguarda, può essere un provvedimento temporaneo, ma non risolutivo della mancanza di ordini, dei costi elevati di trasformazione e della mancanza di prospettive industriali strutturali”.

Appello alle istituzioni Per i sindacati “essendo emerso dall’incontro, in modo evidente, da parte della proprietà di Electroterni, lo stato di difficoltà e, al momento, la mancanza di prospettive di ripresa, riteniamo doveroso evidenziare questa ulteriore crisi industriale. Per queste ragioni chiederemo alle istituzioni regionali e locali la possibilità di affrontare insieme questa situazione, prima che sia troppo tardi e prima che termino gli ammortizzatori sociali, per verificare insieme se ci sono possibilità di rilancio delle attività”.

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