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Terni, alla scuola privata cattolica arriva un preside ‘di sinistra’

Cronaca e Attualità Terni

Terni, alla scuola privata cattolica arriva un preside ‘di sinistra’

Andrea Giuli
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TERNI – I tempi cambiano, gli schemi saltano. E allo storico istituto cattolico Leonino va in scena una piccola-grande rivoluzione. Arriva, infatti, un “comunista” umanista alla guida della tradizionale scuola privata ternana, emanazione diretta della pia Fondazione monsignor Tizzani.

Cambio della guardia Il professor Giuseppe Metastasio, dunque, stimato ex preside dell’Ipsia Casagrande di Terni, ex esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, ex consigliere comunale e uomo di sicura formazione ‘a sinistra’, tra qualche mese dovrebbe assumere l’incarico di dirigente scolastico del Leonino al posto del professor Ligabue, sulla stessa poltrona su cui, solo pochi anni fa sedeva, don Gianni Colasanti. Ma se questo può apparire solo il lato curioso o di ‘costume’ della vicenda (il subentro di Metastasio per il prossimo anno scolastico è stato annunciato nel corso dell’Open Day di sabato in istituto), in realtà sembra configurarsi come la punta dell’iceberg di un processo di trasformazione e ammodernamento della scuola cattolica ternana che, negli ultimissimi anni, ha subito per la verità una serie di peripezie.

Mutazioni Insediatosi da alcune settimane, di fatto, don Marco Baroncini da Bologna come nuovo direttore (al posto di don Angelelli) e, con lui, arrivati una serie di nuovi collaboratori – non è ancora chiaro se gli organismi direttivi, praticamente vacanti dopo una serie di dimissioni, siano stati rinnovati – ha impresso un progressivo cambiamento alla scuola. Un cambiamento in parte anche necessitato dall’esigenza di tenere ben saldi e controllati i cordoni della borsa, dopo le difficoltà degli ultimi tempi. Intanto – anche questo sarebbe stato comunicato all’Open Day – con ogni probabilità (per non dire certezza) dal prossimo anno scolastico non saranno attivati le classi della prima liceo, a a quanto pare per insufficienza di iscritti. Dovrebbero essere avviati, poi, corsi di computer e corsi di formazione professionale per adulti. Si sta verificando anche la possibilità di aprire una sorta di scuola di cucina. Tutto ciò (nell’aria da qualche tempo) non manca, peraltro, di causare più o meno inconfessabili mal di pancia ad alcuni genitori, particolarmente affezionati all’impronta più tradizionale dell’istituto. Ma, si sa, i tempi cambiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Andrea Giuli
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