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Terni, alla Fondazione Carit prosegue con successo la mostra di Carlo Quaglia

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Terni, alla Fondazione Carit prosegue con successo la mostra di Carlo Quaglia

Redazione cultura
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TERNI – Sabato 6 ottobre 2018 dalle ore 10.00 alle ore 19.00, in occasione dell’iniziativa promossa dall’ABI Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con l’ACRI, la Fondazione CARIT aprirà al pubblico la propria sede storica di palazzo Montani Leoni con la mostra Carlo Quaglia. Dall’India alla scuola romana. Opere 1943-1970 Con “Invito a Palazzo”, ogni anno, i palazzi delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia aprono gratuitamente al pubblico e si trasformano da luoghi di lavoro a spazi museali da visitare e apprezzare per le loro caratteristiche architettoniche e per le opere d’arte che contengono.

Iniziativa La Fondazione Carit ha aderito anche quest’anno all’iniziativa, rendendo visitabile lo spazio espositivo del secondo piano di palazzo Montani Leoni dove, nella sala Paolo Candelori, sarà possibile ammirare 27 dipinti di Carlo Quaglia. Quaglia nacque a Terni nel 1903 da genitori piemontesi “scesi al sud” per motivi di lavoro. Si diplomò ragioniere, ma poiché fin dalla gioventù era animato da uno spirito artistico, studiò anche presso l’Istituto musicale Briccialdi perfezionandosi in violino. Non avendo risorse per frequentare l’Università, entrò cadetto all’Accademia militare di Modena da cuiuscì laureato in Economia.

Pittura Si dedicò esclusivamente alla pittura alla fine della seconda guerra mondiale, dopo cinque anni di prigionia in India. Stabilitosi a Roma, dove peraltro morì nel 1970, si inserì nell’ambito della scuola romana, prediligendo una pittura di paesaggio caratterizzata da colori caldi e pastosi. Personalità colta, brillante, appassionato di cinema, Quaglia scelse nelle sue opere i paesaggi e le vedute eseguiti con veloci pennellate di colore rosso, azzurro, verde scuro, blu e viola, nonché le distese oro e ocra, senza mai dimenticare il riferimento alle care terre umbre e laziali. Un esempio le opere della Collezione d’arte della Fondazione Carit in mostra: “La montagna di Acquasparta”, dove l’artista era solito trascorrere lunghi soggiorni, “Le ultime luci sul molo” e “Il ponte sul Tevere dell’amata Città eterna”.

Volumi A disposizione di tutti i visitatori i volumi della Fondazione Si tratta di volumi riguardanti in prevalenza l’arte, la storia, i personaggi del nostro territorio che la Fondazione Carit ha deciso di mettere a disposizione della comunità sia per l’interesse dei temi trattati sia per l’importanza della diffusione della lettura come
strumento di crescita e formazione, in particolar modo tra i giovani. Tali pubblicazioni sono state già distribuite alle scuole e alle biblioteche del territorio e il 6 ottobre saranno donate a coloro che parteciperanno all’iniziativa “Invito a palazzo”.
La mostra antologica dell’artista ternano sarà visitabile, oltre che in occasione di “Invito a palazzo”, fino al prossimo 14 ottobre in due prestigiose sedi: palazzo Vecchio a San Gemini e palazzo Montani Leoni a Terni.

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