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Terni, al via il festival “Popoli e religioni”: “Tanti eventi, zero soldi”

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Terni, al via il festival “Popoli e religioni”: “Tanti eventi, zero soldi”

Redazione cultura
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TERNI – Al via sabato 9, fino al 17 novembre, l’edizione numero 15 del Festival Popoli e religioni. Una rassegna cinematografica, quella organizzata da Arnaldo Casali, che va in scena a budget ridotto, ma non certo a programma ridotto. Alla presentazione, quest’oggi in Curia, erano presenti, oltre al vescovo monsignor Piemontese e al direttore artistico, il la direttrice  dell’Istess Stefania Parisi, quello del Cityplex Michele Castellani, il presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini, il presidente dell’associazione di volontariato San Martino Francesco Venturini e l’assessore alla cultura Andrea Giuli.

La luna. “Vogliamo la luna e ce la prenderemo” dice Casali, presentando l’evento che si snoderà fra BCT, Cityplex e Cenacolo San Marco: “Ce la facciamo grazie agli sponsor, ma è l’edizione più pover di sempre. Lo staff è composto da volontari, gli artisti vengono gratis. Quest’anno sarà un festival che avrà l’apparenza di essere addirittura più grande degli anni passati. Trasformeremo la biblioteca comunale in una sorta di Disneyland con tanti giochi. Sarà un festival spettacolare seppur fatto con la metà dei fondi dell’anno passato. Lo abbiamo fatto per dimostrare che a Terni c’è una cosa veramente grandiosa che sta per chiudere. Un festival del genere non si può fare senza l’appoggio delle istituzioni, senza la Regione, senza il Comune. Comunque noi volevamo la luna e ce la siamo presa e ve la regaleremo a tutti”.

Il programma. Casali illustra il programma dell’evento, che ha per tema quest’anno First man”e intende raccontare il primo uomo e le prime donne, indagare sulla sorgente dell’umanità, sui grandi pionieri, ma anche su quel bisogno di toccare il cielo e non solo

Femminile “In nove giorni – spiega Casali – racconteremo l’emancipazione femminile e il dramma della bulimia, i campi profughi, il terrorismo e le deportazioni dei salvadoregni causate dalle politiche sull’immigrazione di Donald Trump, il rapimento Moro e gli eroi antimafia, gli insediamenti israeliani in Palestina e l’emigrazione italiana, il mondo degli anziani e quello del carcere, la sindrome di Down e la straordinaria vita di Amedeo Modigliani. Il focus sull’integrazione invece, quest’anno per la prima volta è dedicato all’Italia: perché oggi i meno integrati in Italia forse sono proprio gli italiani”.