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Terni, agibilità sismica delle scuole: botta e risposta tra l’assessore Bucari e il M5S

Politica

Terni, agibilità sismica delle scuole: botta e risposta tra l’assessore Bucari e il M5S

Andrea Giuli
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L'aula del consiglio comunale di Terni

TERNI – Fibrillazioni e polemiche ancora al calor bianco sul reale stato di sicurezza antisismica delle scuole ternane. Dopo le dure critiche dei consiglieri comunali del MS (ultimo il comunicato di Patrizia Braghiroli) e del consigliere Melasecche, interviene di nuovo l’assessore comunale al ramo, Bucari, per replicare e mettere, dal suo punto di vista, i ‘puntini sulle i’. Un botta e risposta infinito.

Stefano Bucari

Stefano Bucari

“Il Comune di Terni – risponde l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari – nella gestione del post sisma si è mosso con tempestività, competenza, dedizione. A un’ora è mezza dalla scossa è stata fatta la ricognizione di eventuali segnalazioni, data comunicazione alla città, attivato il Coc della Protezione civile. Stessa solerzia per il patrimonio edilizio scolastico, sottoposto a verifica a stretto giro. Questo è un modo di procedere serio e costruttivo, fare polemiche a tutti i costi, attribuire frasi mai dette è un modo di fare di portata molto limitata. Questa mattina c’è stato un confronto proficuo e costruttivo in commissione consiliare. Di altro tenore mi sembrano, invece, le prese di posizioni, per fortuna isolate, che parlano di mie dichiarazioni tranquillizzanti o peggio ancora non corrispondenti alla realtà. Ribadisco che tutti e 62 gli edifici scolastici comunali sono agibili, come ribadisco che dalle verifiche non sono emersi danni derivati dal sisma, quindi la situazione delle scuole è immutata. Mai detto che tutti gli edifici scolastici comunali siano antisismici, rispecchiano la situazione italiana, umbra e ternana degli edifici pubblici e privati: alcuni edifici sono stati oggetto di miglioramento sismico, altri di nuova realizzazione sono antisismici, altri ancora non sono stati oggetto di interventi specifici. Tutti gli edifici – conclude Bucari – hanno superato il terremoto del ‘97 e laddove si sono registrati danni questi sono stati riparati, con un miglioramento degli edifici interessati. In un’operazione di trasparenza assoluta, pubblicheremo le schede in possesso del comune di Terni, inerenti i singoli edifici. Continueremo a investire risorse proprie, ma soprattutto ci attrezziamo dal punto di vista della ricognizione e della progettualità pronti ad utilizzare eventuali, interventi legislativi che mettano a disposizione i finanziamenti necessari”.

Patrizia Braghiroli

Patrizia Braghiroli

La nota della pentastellata Braghiroli Ieri, però,mera intervenuta con un comunicato severo la consigliera comunale del M5S, Patrizia Braghiroli: “La scuola inizierà come da calendario lunedi prossimo e l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Bucari, chiamato dal M5S a rispondere in commissione sullo stato degli edifici scolastici, non ci ha fornito risposte rassicuranti. Solo sulla scuola Brecciaiolo sono stati effettuati in passato interventi di “adeguamento sismico” secondo il Decreto ministeriale 14 gennaio 2008 (attualmente vigente) che quindi ad oggi risulta essere l’unica sottoposta ad un qualificato intervento antisismico. Il fatto che, come ha dichiarato l’assessore, dai sopralluoghi effettuati nella scorsa settimana sui 62 edifici scolastici non sono state riscontrate criticità dovute al sisma del 24 agosto, non fornisce i chiarimenti e le rassicurazioni richieste dal M5S. Durante l’audizione, il dirigente dell’ufficio tecnico dei Lavori Pubblici ha spiegato infatti che delle 62 sedi scolastiche solo 7 sono state realizzate dopo il 1981. Successivamente al sisma del 97 furono fatte “indagini speditive” a seguito delle quali ci furono interventi di “miglioramento sismico” alla scuola Oberdan, Gabelletta, Gianfelici e Don Milani; interventi di miglioramento inteso non come miglioramento sismico rispetto alla normativa vigente, molto piu’ restrittiva, ma secondo la normativa vigente al momento dell’intervento, la famosa ordinanza che il 30 gennaio 1998 firmò l’allora ministro dell’Interno Napolitano che consentiva a commissari e tecnici di intervenire sugli edifici pubblici con semplici “miglioramenti” che non garantiscono la sicurezza. A seguire anche la scuola Garibaldi subì questi interventi di “miglioramento sismico”. Le valutazioni di vulnerabilità sismica, obbligatorie per legge, ai sensi dell’ordinanza del presidente del consiglio dei Ministri 3274 del 2003, sono state effettuate solamente su 27 scuole. Ciò significa che ad oggi non abbiamo cognizione della reale capacità della maggior parte degli edifici di resistere ai terremoti. Tutto questo sta a configurare un quadro della situazione tutt’altro che rassicurante. Il M5S ha di nuovo chiesto le schede tecniche degli edifici per valutare la situazione e poter fare delle proposte. Attendiamo i verbali dei sopralluoghi e le schede tecniche come promesso dall’assessore”.

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Andrea Giuli
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