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Terni, accordo sindacale sulle mense scolastiche comunali: luci e ombre

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Terni, accordo sindacale sulle mense scolastiche comunali: luci e ombre

Andrea Giuli
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TERNI – Nella complicata vicenda della gara di appalto per l’affidamento del servizio di gestione delle mense scolastiche comunali, qualche tassello almeno sembra andare ufficialmente a posto. O meglio, quasi a posto.

Accordo firmato Nella giornata di venerdì, infatti, la Cgil Fp e la Filcams di Terni, insieme ad altre organizzazioni sindacali confederali, hanno sottoscritto l’accordo con la cooperativa Gemos per l’assunzione di circa 80 operatrici da inserire nelle cucine dei Sec (Servizi educativi comunali) del Comune di Terni.

Ottanta assunzioni confermate “Nell’accordo – recita il comunicato a firma dei segretari ternani di Filcams e Fp Cgil, Marchetti e Lucci – sono state individuate le lavoratrici che nell’applicazione della clausola sociale sono risultate aventi diritto al passaggio nella azienda che garantirà i pasti ai bambini iscritti nelle scuole comunali. L’accordo prevede l’applicazione del Ccnl commercio e pubblici servizi per tutto il personale, con inquadramenti al sesto livello e mantenimento di anzianità di servizio e scatti contrattuali. Come Cgil esprimiamo soddisfazione per essere riusciti a garantire il lavoro a tutto il personale, nonostante l’esito della trattativa non fosse del tutto scontato, viste anche le difficoltà nell’individuare il personale che nel corso degli anni, e a vario titolo con soggetti diversi, ha ruotato nell’appalto precedente”.

Orari tagliati e Tar Ma, come si diceva, non proprio tutto, per ora, è andato esattamente nel verso giusto. Stante così le cose, da quanto risulta, per alcune di queste lavoratrici la retribuzione potrebbe addirittura dimezzarsi, o giù di lì. “Permangono alcune difficoltà – continua la nota sindacale – in ordine ai profili orari previsti nella gara di appalto e predeterminati nel bando, che in alcuni casi non superano le 15 ore settimanali. Elemento su cui intendiamo lavorare per migliorarlo. Giova sottolineare la disponibilità dei dirigenti di Gemos i quali si sono impegnati a risolvere le ultime criticità ancora esistenti e sin da subito hanno garantito l’occupazione di circa 80 lavoratrici. Permane l’incertezza riguardo al ricorso attualmente al vaglio del Tar, elemento che non attiene alle prerogative delle organizzazioni sindacali. Rimane inteso che le modalità dell’accordo rimangono valide per tutti, anche dopo la pronuncia del Tar e qualunque sia l’azienda che risulterà vincitrice. L’intento della nostra organizzazione sarà sempre quello di migliorare le condizioni delle lavoratrici”.

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Andrea Giuli
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