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Terni, a ‘Popoli e religioni’ non solo film: arrivano Cacciari e grandi filosofi

Cultura e Spettacolo

Terni, a ‘Popoli e religioni’ non solo film: arrivano Cacciari e grandi filosofi

Emanuele Lombardini
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TERNI – UN progetto nuovo, che mette insieme il Festival del Cinema con l’alternanza scuola-lavoro e per la prima volta, un seminario filosofico. Stamattina al Cenacolo San Marco è stato presentato il tema che guiderà l’edizione 2018 della rassegna Popoli e Religioni, organizzata dall’Istess (Istituto di studi teologici e storico sociali) di Terni e che si svolgerà dal 10 al 18 novembre fra il Cityplex, la BCT e il santuario di San Francesco. Il tema sarà “L’età imperfetta”.

“Non siamo più soltanto un festival – ha spiegato la direttrice dell’Istess, Stefania Parisi – ma diventiamo un progetto annuale – la struttura portante dell’offerta formativa che l’Istess intende offrire a tutta la città con particolare riferimento ai giovani. All’interno di questo tema, il punto di vista dsarà quello di confronto interculturale ed interreligioso”.

Il progetto. Tre step, in dettaglio. Si parte con il Festival vero e proprio: “Il programma è in via di allestimento, come gli ospiti – ha spiegato il direttore organizzativo Michele Castellani – ma ci saranno proiezioni ed incontri con le scuole, alla presenza di attori o registi e una anteprima alla Casa Circondariale l’8 novembre: è fondamentale parlare ai giovani parlare di questi temi, andare alla scoperta di ciò che non si conosce perchè è solo attaverso la conoscenza che si abbattono i muri”.

Dal 2 al 23 febbraio invece andrà in scena il seminario filosofico, sul tema “Generazioni”, sul tema appunto del confronto generazionale con lezioni accademiche tenute dal sociologo Vittorio Cotesta, dalla psicologa Grazia Attili e dai filosofi Massimo Donà e Massimo Cacciari ed a seguire dal 1 al 15 marzo, si proseguirà con laboratori di condivisione esistenziali di gruppo.

Proseguirà poi il percorso con le scuole superiori, con particolare al progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolgerà quest’anno il liceo Angeloni e il liceo Classico-Artistico. Filo conduttore quello dei giovani, sia nel rapporto con i coetanei che con gli adulti. Un lavoro che partirà con il Festival e andrà avanti sino a maggio

Il vescovo e la Caritas. Monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia e presidente dell’Istess ha spiegato: “Anche quest’anno abbiamo voluto rischiare, con una provocazione, mettendo in campo ancora una volta la necessità del dialogo, assolutamente fondamentale in questo periodo: se non si dà un fondamento sociale e culturale ai concetti di accoglienza e dialogo, si rischia di dare credito alle parole del primo che parla”- Un messaggio ed un segnale chiaro. Ideale piantoni, direttore della Caritas diocesana ha spiegato come  “Proseguiranno gli incontri con i ragazzi, all’interno delle nostre strutture, perchè è importante che conoscano il nostro lavoro, speriamo anche di poterli far confrontare anche con i minori non accompagnati nostri ospiti”. Il Festival ha il sostegno della Fondazione Carit.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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