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Terni, 35 anni fa l’omicidio dell’agente Roberto Antiochia per mano di Cosa Nostra

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Terni, 35 anni fa l’omicidio dell’agente Roberto Antiochia per mano di Cosa Nostra

Redazione
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TERNI – Anniversario triste a Terni, ricordato anche dall’Agente Lisa, l’account facebook ufficiale della Polizia di Stato: il 6 agosto di 35 anni fa l’agente ternano Roberto Antiochia perse la vita a soli 23 anni mentre faceva la scorta al vice questore di Palermo Ninni Cassarà, in un attentato di mafia.

Ninni Cassarà era il vice dirigente della Mobile di Palermo, collaborò con Beppe Montana nell’operazione “Pizza connection” e con il giudice Falcone nelle indagini del pool Antimafia. In quei giorni stava indagando anche sull’omicidio di Montana ucciso pochi giorni prima. Morì a 38 anni lasciando la moglie e i figli piccoli: mentre si trovava sotto casa, nove uomini armati di kalashnikowv appostati nei piani del palazzo di fronte a quello dove vive il vice questore, cominciano a sparare sull’Alfetta di scorta. Antiochia, cercando di fare scudo con il suo corpo a Cassarà, sceso dall’auto per raggiungere il portone di casa, rimane ucciso dagli spari. Cassarà, rimasto ferito dagli innumerevoli spari dei mitra, riesce a raggiungere il portone, ma spira sulle scale di casa tra le braccia della moglie Laura, accorsa in lacrime dopo aver visto l’accaduto insieme alla figlia dal balcone della sua abitazione. Roberto Antiochia, che lavorava a Palermo, malgrado fosse stato trasferito a Roma da pochi giorni, ritardò il trasferimento e questa scelta gli fu fatale.  La questura di Terni a lui è stata dedicata insieme alla via dove è stata costruita.

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