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Terni, un 2016 flop per le nascite: un neonato su 4 è straniero

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Terni, un 2016 flop per le nascite: un neonato su 4 è straniero

Andrea Giuli
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Una panoramica di Terni

TERNI – Niente da fare. Nella città dell’acciaio, come nel resto d’Italia, non si nasce. O meglio, si nasce poco. E per una serie di motivi, noti e meno noti. In compenso, quei pochi che nascono hanno nomi belli, prestigiosi, evocativi, illuminanti. Contentiamoci.

Non solo. Ci si sposa assai di meno rispetto agli anni scorsi e quindi i figli che vengono alla luce spesso sono frutto di coppie non “matrimoniate”, e sempre meno, qualora sposate, i figli di coppie interamente italiane. Anche questo, piaccia o no, segno dei tempi.

Calo drastico, coppie miste Sono dati e numeri che i Servizi statistici del Comune di Terni hanno redatto in un “approfondimento sulla natalità a Terni” che conferma la tendenza alla diminuzione, in linea con quanto accade nel resto del Paese, come risulta dal Rapporto sulla natalità e la fecondità presentato dall’ Istat. “Il 2016 – si legge nell’approfondimento dei Servizi Statistici – sarà ricordato a Terni come l’anno con il minor numero di nati dell’epoca recente: 697 nati, ben 50 in meno dell’anno precedente che già aveva fatto registrare un valore tra i più bassi di sempre. Il calo è attribuibile principalmente alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani. I nati da questa tipologia di coppia scendono costantemente ormai da oltre due decenni”.

Meno matrimoni e meno figli di genitori sposati La diminuzione costante delle nascite registrata nell’ultimo decennio, è da attribuire quasi interamente al calo dei nati all’interno del matrimonio. Diminuzione fortemente correlata al contemporaneo calo del numero di matrimoni celebrati. A Terni, dei nati nel 2016, soltanto il 58% è figlio di genitori sposati, dieci anni fa quasi l’80% dei bambini nasceva all’interno del matrimonio e nel 2000 soltanto il 5% dei nati aveva genitori non sposati. Un fenomeno particolarmente rilevante nella nostra città, se si considera che nel resto d’Italia ancora ben il 70% dei nati proviene da una coppia unita in matrimonio.

Piú neonati stranieri Nel 2016, 1 nuovo nato su 4 è straniero. Sono stati infatti 159 i nati stranieri, 20 in più rispetto allo scorso anno. I bambini nati da madri italiane sono invece diminuiti in un solo anno di 70.

Età avanzata, scarsa vocazione, stranieri  Sempre secondo il rapporto “ciò avviene fondamentalmente per due fattori: le donne ternane in età riproduttiva sono sempre meno numerose e mostrano una propensione decrescente ad avere figli. La crescente presenza di donne straniere, con maggiore fecondità, riesce ad arginare il problema solo parzialmente”.

Un solo figlio, mamme europee “Rispetto al resto della Nazione – si legge ancora – nella nostra città la situazione appare ancora più preoccupante, sia perché le ternane si accontentano di procreare in media un solo figlio, contro il dato nazionale pari a 1,26, sia perché le mamme straniere residenti a Terni, dimostrano una fecondità minore rispetto a quelle del resto della nazione. Ciò dipende dall’area di provenienza delle straniere ternane, principalmente europea, mentre in altre realtà è maggiore la presenza di cittadine provenienti dall’Africa, continente che ha sempre mostrato valori di fecondità ben più elevati.”  In media, le donne italiane, affrontano il parto a 33 anni.

I nomi prevalenti I Servizi statistici hanno anche redatto un approfondimento sull’onomastica a Terni, dal quale si ricava che nomi più utilizzati dai neogenitori, in vetta alla classifica del 2016 a Terni, sono Leonardo e Sofia, mentre il dato nazionale Istat riporta Francesco come nome maschile più diffuso in Italia, seguito da Alessandro e Leonardo e per le bambine, Sofia, Aurora e Giulia.

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Andrea Giuli
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