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Ternana verso Ravenna, De Canio a gamba tesa: “Diakitè non ha rispetto. E sul ds…”

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Ternana verso Ravenna, De Canio a gamba tesa: “Diakitè non ha rispetto. E sul ds…”

Redazione sportiva
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TERNI – Per essere pesante, l’aria è bella pesante. La conferenza stampa prepartita di stamattina del tecnico De Canio, prima della partenza per Ravenna è andata in scena direttamente all’Hotel Garden, sede del ritiro ed è stata tre cose soprattutto.

Infortuni. La prima: la conta degli assenti. Come diremo più sotto, la squadra è partita in 20 giocatori, ma almeno in due sono a scartamento ridotto: “Ci siamo allenati per due mesi su uno spazio 20×40, e ho cercato di trovare un assetto più razionale possibile, chiedendo ai giocatori di arrangiarsi, di andare in campo anche con l’immaginazione e loro hanno sempre risposto in maniera positiva. Hanno sempre dato il massimo: continuerà così fino a che proseguirà la precarietà”, dice il tecnico. Benedetta sosta, mai come quest’anno.

Diakitè La seconda cosa: Diakitè può considerarsi – al di là della squalifica che comunque lo tiene fuori domani – un ex giocatore della Ternana. Il franco-maliano per due giorni si è allenato da solo, poi è tornato in gruppo, restandone però ai margini. De Canio in tal senso è chiaro: “Ha sbagliato di nuovo. Lo avevamo perdonato per un precedente comportamento poco consono all’interno dello spogliatoio, nei confronti miei e dei compagni. Era già stato escluso dalla lista dei convocati, ma aveva chiesto scusa e io avevo accettato tanto che dal non essere convocato è passato persino al giocare titolare. Quando poi a fine primo tempo gli è stata comunicata la necessità di fare un cambio, ha avuto lo stesso atteggiamento. Per questa settimana si è allenato a parte, visto anche che comunque è squalificato, poi la società valuterà e prenderà le decisioni più consone. Difficile per conto mio che la cosa si ricomponga perchè al momento non è lucido, dice delle cose che non stanno nè in cielo nè in terra, non accetta i cambi nè le regole dello spogliatoio. E’sul mercato? Non lo so, deciderà la società, ma per me le cose sono chiare: il ragazzo fa fatica a comprendere il modo di stare insieme: se l’allenatore non è libero di sostituire un giocatore senza che questo debba sentirsi vittima, non credo che questo garantisca la serenità necessaria. Ci sono delle regole ben precise e ci sono cose su cui non si può transigere: l’ho già fatto una volta perchè si può sbagliare, ma ci sono delle regole ben precise: quando si reitera in pochissimo tempo, probabilmente significa che il ragazzo è incompatibile col mio modo di allenare, e siccome non voglio abdicare, decido io i giocatori con cui voglio affrontare l’avventura. Non si fanno queste cose quando la squadra è in difficoltà, il rispetto si dimostra in altro modo“.

Pagni. La terza. Con l’ex ds Pagni ci sono state parecchi frizioni. E nel giorno in cui appare sempre più nitida l’ombra dell’ex Perugia e Milan Piero Ducci come nuovo ds (mentre invece sfuma quella di Giaretta), il tecnico fa capire svela alcuni retroscena: “L’anno scorso è andata via una persona che svolgeva questo ruolo, poi è arrivata un’altra persona che proprio in questo hotel è venuto a pregarmi di perorare la sua causa per lavorare qui e la società lo ha accontentato. Se le cose non sono andate ci saranno state delle ragioni, che la società le abbia espresso o meno, e la società non è composta da pazzi che fanno il contratto e poi mandano via le persone. La società ha il diritto, se vuole di inserire delle figure per cercare di di strutturarsi nella maniera migliore: è chiaro che siano alla ricerca di figure he possano lavorare con tutti nell’interessa della squadra, dei tifosi. Se una società in due stagioni ha avuto due esperienze poco positive, evidentemente non era soddisfatta e credo che abbiano il diritto di scegliersi le persone che professionalmente e moralmente siano in linea coi propri obiettivi. So che sono alla ricerca di un progfilo del genere ma non so se avverrà domani o fra sei mesi. Stiano tranquilli i tifosi, le persone passano ma la società è solida e ha intenzioni serie. Giaretta? Ho lavorato con lui ma non farò più nomi, me ne guarderò bene: l’ho fatto una volta,  ho sbagliato a fidarmi. Sui giocatori posso garantire, su altre figure ho sbagliato, quindi basta. Ma non credo sia stato contattato, lui mi conosce, per correttezza me l’avrebbe detto”.

Ravenna. Del Ravenna, prossimo avversario, dice: “Non posso che parlare bene del Ravenna, stanno andando bene, hanno quello che manca a noi: continuità, entusiasmo ed in più la situazione per cui nessuno chiede loro grandi risultati, non hanno l’ansia per il piazzamento. Sono una squadra organizzata anche dalla continuità di lavoro che hanno, e hanno anche la spavalderia della tranquillità in classifica. E’ una gara difficile sotto gli aspetti psicologici più che tecnici.

Le ultime. Pobega parte col gruppo, nonostante l’operazione alla mano e anche Furlan, in dubbio, sale sul pullman. Fuorigioco per infortunio anche Bergamelli, non sembrano esserci alternative ad una difesa a 4 con Fazio e Lopez esterni, Hristov e Gasparetto centrali; centrocampo con Defendi, Altobelli e Callegari; Furlan o Frediani trequartisti, Marilungo e Vantaggiato davanti.

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