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Ternana verso la Pro Vercelli, Gautieri striglia Falletti: “Deve giocare per la squadra”

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Ternana verso la Pro Vercelli, Gautieri striglia Falletti: “Deve giocare per la squadra”

Emanuele Lombardini
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il tecnico Gautieri

TERNI – Vietato morire. Parafrasando Ermal Meta, non c’è scampo. Domani al Silvio Piola, per la Ternana l’unico risultato è la vittoria, perchè diversamente la retrocessione si avvicina a grandi passi. Carmine Gautieri prova a guardare il bicchiere mezzo pieno, nonostante tutto: “Ripartiamo da Verona dove c’è stata una buona prestazione al netto degli errori- dice il tecnico –  Bisogna ripartire da quelle certezze. Sappiamo che il campionato non è finito. Quella di domani è una partita molto importante per noi, sappiamo che non possiamo sbagliarla. E’ importante vincere vincere per noi ma con equilibrio”.

Questione di mentalità, come sempre: “La mentalità si allena dal primo giorno di ritiro- spiega – Oggi i risultati da quando sono arrivato io non mi stanno dando ragione, ma adesso stiamo cambiando la mentalità. Ci sono stati anche confronti duri nello spogliatoio. Con il direttore sportivo stiamo lavorando tanto durante la settimana poi è chiaro che la cattiveria nei contrasti, nelle palle mezze e mezze, nel difendere la porta e nel segnare non possiamo mettercela noi ma solo i ragazzi. A mio avviso questa squadra cambierà volto alla prima vittoria. E’ un gruppo che gioca bene se lo fa con la testa sgombra da pensieri”.

Certo è che la Pro Vercelli, anch’essa affamata di punti, sarà un avversario ostico: “Giocano con il 3-5-2 in fase di possesso, altrimenti la difesa è a cinque- dice il tecnico- Indipendentemente da chi vai ad affrontare dobbiamo essere noi stessi. Dobbiamo fare la partita perfetta anche sul piano della cattiveria,  dobbiamo difendere meglio la nostra porta perché a Verona non lo abbiamo fatto e serve grinta e cattiveria anche in attacco. Abbiamo rivisto le occasioni avute nelle ultime gare e in alcune situazioni dobbiamo imparare a buttare giù la porta”.

Turn over. Si cambia, comunque. Per necessità, soprattutto: “Ci sono molte squalifiche e infortuni. Come allenatore devo trovare la quadratura, che sia quella definitiva. Non si possono cambiare cinque o sei giocatori sempre. Quando l’ho fatto perché per un motivo o per l’altro non potevo fare altrimenti. Comunque stiamo crescendo, anche se abbiamo giocatori indietro che stanno arrivando come Rossi, Acquafresca e Diakite”.

Falletti esterno. Non manca una strigliata a Falletti: “Dalla prima giornata a prima che arrivassi io ha giocato trequartista- dice Gautieri – Prima che arrivassi io l’ultimo gol l’ha fatto a Salerno. Vuol dire che non ha inciso anche in passato. E’ lui che si deve adattare alla squadra, non il contrario. Mettendo Falletti in una posizione di trequartista come tutti sono convinti che possa giocare ma per me non è così, sarei costretto a cambiare tante situazioni tattiche degli altri. Se vuole fare il salto di qualità deve mettersi a disposizione della squadra. Io sono disposto a farlo giocare dove mi dice lui a patto che mi faccia la differenza: se fa come a Bari non mi serve. Per me, se capisce i movimenti è un attaccante esterno. Mi confronto spesso con colleghi e direttori sportivi e per tutti è un attaccante esterno”.

Le ultime. Squalificato Valjent, infortunati Masi e Dugandzic, al fianco di Meccariello giocherà uno fra Contini e Diakitè, dunque a sinistra dovrebbe giocare Germoni (“Rossi è al 70% e non possiamo perrmetterci giocatori non al massimo”) Tornerà quasi certamente Ledesma in mezzo al campo e Sissoko, per gli stessi motivi di Rossi partirà dalla panchina. Davanti potrebbe toccare ad Avenatti dal primo minuto.

Probabile formazione (4-3-3): Aresti; Zanon, Meccariello, Contini, Germoni; Defendi, Ledesma, Palumbo; Falletti, Avenatti, Palombi.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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