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Ternana verso la Fermana, Fazio: “Ripartiamo di slancio, vogliamo la serie B”

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Ternana verso la Fermana, Fazio: “Ripartiamo di slancio, vogliamo la serie B”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Dopo la vittoria col Rimini che ha riportato il sereno, in casa Ternana è già tempo di pensare al big match con la Fermana di sabato sera. Nessuna sosta, rossoverdi in allenamento: lunga sessione video e inizio della seduta con oltre un’ora di ritardo, al termine della quale si presenta ai cronisti Pasquale Fazio.

Il difensore è tornato capitano dopo tanto tempo, tre anni precisamente, visto che Defendi martedì è partito dalla panchina: “Per me è importante stare qui, essere tornato- dice – hanno chiamato l’8 di giugno scorso ed io ho accettato subito, avere avuto la fascia di capitano per l’assenza di Defendi, è stata una bella gratificazione, fa sempre piacere. Poi io sono uno che si mette al servizio della squadra, sempre per ogni cosa. Qui mi sento a casa, sto a casa mia, ho questi colori nel sangue”. Una difesa, quella rossoverde che con appena 7 reti subite e fra le meno battute d’Europa:  “Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva in ritiro – dice – alla fine quando non prendi gol qualche punto in casa in più lo porti. Per noi, soprattutto per i difensori, scendere in campo senza prendere gol è una soddisfazione in più”.

Ripartenza. Dopo i ko con Pordenone e Vicenza, la vittoria col Rimini ha segnato il rilancio rossoverde: “Abbiamo superato bene questo momento difficile – spiega – ma sappiamo che sono solo due partite che sono andate storte: dobbiamo  ripartire sull’unico obiettivo che abbiamo che è riportare la Ternana in B. Spiace soprattutto per come si è perso a Pordenone, perchè abbiamo preso un gol su rimpallo, magari abbiamo qualche rimpianto come la mancata vittoria ad Imola, ma non possiamo metterci a recriminare su quello che è successo. Ci sta che siamo stanchi, non siamo certo dei robot, ma non possiamo farci niente: stringiamo i denti sino a fine mese, poi torneremo a giocare come gli altri”.

Tecnici. Per lui fra Ternana e Trapani, cinque tecnici:  Toscano, Tesser e De Canio nell’esperienza ternana, Calori e in piccola parte Delneri in quella siciliana:  “Sono tutti molto diversi ed ognuno ha insegnato tanto – dice – Su Toscano non possiamo certo dire che sia un tecnico tranquillo: parlo in senso buono, ovviamente. E’un allenatore sanguigno, tosto e pesante negli allenamenti, molto di carattere. Tesser invece sicuramente è un altro tipo di persona: molto pacato, forse per via delle sue origini del Nord. Anche quando si arrabbiava aveva uno stile molto diverso. Calori è una bravissima persona anche lui, uno che sapeva il fatto suo. Quanto a De Canio, ho imparato a conoscerlo da giugno, quando siamo partiti in ritiro: lo stimo molto, c’è una fiducia reciproca. Da lui possiamo solo imparare, parla il curriculum”.

Sabato con la Fermana la Ternana si gioca la vetta: “Ma non è un esame di maturità – conclude  – per noi ogni partita è sempre da vincere, anche perchè tutti contro di noi danno il massimo e anche di più. Poi è chiaro che vincendo andremmo in vetta e sarà bellissimo, ma non c’è una partita meno importante dell’altro”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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