CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Ternana verso il Teramo, De Canio: “Ci manca serenità. Mai pensato di lasciare”

Calcio Terni Sport

Ternana verso il Teramo, De Canio: “Ci manca serenità. Mai pensato di lasciare”

Redazione sportiva
Condividi

TERNI – Clima caldissimo in vista di Ternana-Teramo, posticipo della ultima di andata nel girone B di serie C, in programma alle 14.30 domani al Liberati e in diretta in chiaro anche su Sportitalia.. De Canio, in una lunga conferenza stampa, chiarisce le varie situazioni che si sono venute a creare in questi giorni e la partita passa in secondo piano.

Mai esonerato. Si comincia dalla sua posizione “Negli ultimi giorni – dice – sono accadute molte cose, ma io sono la stessa persona che ero prima. Quando ho trovato qui cinquemila persone dopo la vittoria del derby cercavo di placare gli entusiasmi, ora invece sono qui a parlare con i tifosi e non comprendo domande che non parlino di calcio (il riferimento è a quelle sul ds Pagni ndr). Continuo ad ogni modo a svolgere il mio lavoro con la stessa professionalità. Ho messo a disposizione della società il mio mandato, dicendo che per me non sarebbe stato un problema a farmi da parte, ma la società ha ritenuto di proseguire con me, le cose sono rientrate nelle loro dinamiche. Ho parlato con Ranucci, che non mi ha esonerato, Bandecchi lo stesso.. La sera poi hanno detto che avrebbero preso un direttore sportivo. Non ho mai ritenuto di dovermene andare, molti giocatori sono venuti per la mia presenza e non vedevo il motivo visto che la situazione non è irrecuperabile. Ho un rapporto molto pulito e onesto, non condizionato da richieste economiche esose. Non sono venuto per i soldi ma per il piacere di allenare a Terni e creare le basi per un progetto. Ho la serenità di aver fatto il massimo, avrei voluto avere risultati migliori ma sono la stessa persona di quando mi osannavano dopo la vittoria di Perugia”-

Fabris, Brevi, Diakitè. Capitolo ‘epurati’. De Canio conferma che Fabris e Brevi non faranno più parte del suo staff “Penso che andranno sostituiti. C’è stato uno scambio di idee, quando un capo struttura deve dirigere un lavoro, i collaboratori dovrebbero essere convergenti nelle idee. Quando questo non accade si sceglie la soluzione migliore. Non ne ho mai parlato male, è questione di vedute e di esperienza. E’ un evento particolare in cui sono accadute delle cose, non si erano affrontate le cose direttamente prima. C’è stato un confronto tranquillo e civile. Chi è intorno a me la deve pensare come me, in quel modo non si può lavorare”. Anche su Diakitè il tecnico non torna indietro nemmeno di fronte ad una situazione di emergenza (ieri Hristov aveva la febbre, oggi no): “Ha chiesto scusa sia a me che ai compagni, dispiace perchè è un bravo ragazzo. Il fatto che la gente mi contesti non mi smuove di un millimetro dalle mie scelte. Tutto quello che faccio lo faccio per il bene della Ternana, senza alcun interesse personale. Devo far rispettare le regole a tutti, sono accaduti episodi spiacevoli ripetuti. Solo gli stupidi non cambiano idea, vedremo nei prossimi giorni”. Infine, il capitolo match analyst, l’altro ‘epurato’ del gruppo: “Io lavoro anche a casa per conto mio, la figura del match analyst ha la sua importanza e utilità se al servizio dell’allenatore. In questo momento non mi serve”.

Contestazione. De Canio risponde alla contestazione: “Tante persone mi fermano per strada e ho attestati di stima. Ho allenato in stadi con sessantamila persone, ho ricevuto fischi ed applausi. Un anno ho avuto una contestazione e mi hanno rovesciato la macchina, non ho timore di queste cose. Stamattina un tifoso mi faceva delle domande in modo civile, abbiamo parlato tranquillamente. La mia preoccupazione è capire come schierare i giocatori e come recuperare gli infortunati. Virtualmente siamo secondi in classifica, con tutto quello che ci è capitato qualche difficoltà ci sta. Quello che mi preme ora è come recuperare la condizione. Ho fatto degli errori? Certo, come tutti. Uno senz’altro è stato di comunicazione  sulla forza della squadra, i tifosi hanno immaginato che avremmo dovuto vincere tutte le partite 3-0. Non pensavo che la squadra venisse falcidiata dagli infortuni. Quando non vinco sono il primo ad arrabbiarmi e a capire quello che ho sbagliato. L’allenatore deve fare molti ragionamenti anche sulla psicologia dei giocatori“.

Ravenna. Poi torna sulla sfida di Ravenna: “Non ci sono stati cambi tardivi, come dice qualcuno. Dovete informarvi meglio e guardare chi avevo in panchina, calciatori che ho pregato di venire e non erano al meglio. Ogni cosa che accade è di responsabilità dell’allenatore, le scelte le faccio io. Giraudo è un terzino e non pensa da centrocampista, voglio avere un confronto sereno e competente. Non si possono considerare tanti fattori, ci stiamo adattando alle condizioni attuali, in una situazione del genere è più facile fare questi errori”.

Le ultime. C’è poco da scegliere per il tecnico in vista del Teramo. La formazione a meno di sorprese, sarà per almeno 9/11 quella di Ravenna, visto anche che Furlan e Pobaga vanno in panchina con le fratture alla mano (operata, per il secondo). Uniche alternative Callegari in mezzo e Vantaggiato in attacco.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere