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Ternana verso il Carpi, Pochesci: “La formazione? Fatta dopo Frosinone”

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Ternana verso il Carpi, Pochesci: “La formazione? Fatta dopo Frosinone”

Redazione sportiva
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TERNI – “La formazione? L’ho fatta dopo la gara col Frosinone”. Sandro Pochesci, alla vigilia della gara col Carpi rimette in circolo un concetto già sentito altre volte. Non dà come suo solito indicazioni di alcun genere, ma conferma che Montalto sarà del gruppo: “Si è allenato e quindi certamente ci sarà. Bombagi no, c’è gente più in forma al momento, anche perchè lo vedo come titolare e deve avere pazienza, deve recuperare bene. Taurino ha la febbre e non si è allenato”.

Poi parla della differenza che c’è fra la Ternana del Liberati e quella esterna: “Qui vengono  e sanno che siamo noi a dover fare la partita, mentre fuori casa è diverso. Invece per noi sembra come se giocassimo in casa e io devo imparare a pensare che uori casa non dovremmo prenderle prima di darle, come succede a tante squadre che vengono qui, non ne ricordo di spavalde e il Carpi sarà lo stesso: con otto giocatori dietro la linea della palla, perchè è un calcio più equilibrato, perchè correre in avanti è molto più facile rispetto a quello che facciamo noi, ovvero correre indietro. Io però sono sicuro che alla lunga la nostra mentalità pagherà, perchè possiamo vincere con tutti: per questo la  porterò avanti anche se con qualche accorgimento”.

Domani la sfida è col suo rivale Antonio Calabro, contro il quale non ha mai vinto nelle cinque sfide fra dilettanti e Lega pro e col quale l’anno scorso ci fu uno scontro verbale molto acceso: “Il Carpi somiglia al suo allenatore, sono molto testardi e Calabro è un vincente nonostante sia il mio opposto: se considerate che qualche anno fa era in Eccellenza. Sarà una battaglia, sappiamo come affrontarli ma anche lui sa come affrontare noi, io non sono riuscito mai batterlo in quattro anni che lo incontro. Non ha un gioco spettacolare, ma è vincente. Ora siamo amici, anche se ci volevamo picchiare e ci siamo quasi riusciti. Noi veniamo da un mondo difficile, quello dei dilettanti, per questo viviamo le partite così intensamente”

Poi torna sui problemi relativi ai tanti gol presi: “Ci siamo fatti sorprendere su una punizione da 40 metri, e non va bene, non abbiamo scuse. La marcatura a zona non è una attenuante, pare sempre che nessuno si voglia prendere le proprie responsabilità con questa scusa. Mi scoccia che gli altri possano segnare senza fare fatica su una punizione: nel calcio ci vuole il tempismo, non solo centimetri. Mi da fastidio che stiamo facendo una figura brutta e meschina di fronte ai nostri tifosi, che non se lo meritano. Mi arrabbio perchè dobbiamo sempre  tenere alta l’attenzione, e non mi sta bene quando cala. Se perdiamo entusiasmo siamo finiti, il calcio è una cosa bella e divertente, io glielo dico sempre che sono fortunati e fanno un lavoro che gli piace”.

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