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Ternana verso Carpi, De Canio: “Non siamo ancora spacciati. Carretta e Angiulli? Ecco come è andata”

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Ternana verso Carpi, De Canio: “Non siamo ancora spacciati. Carretta e Angiulli? Ecco come è andata”

Redazione sportiva
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TERNI– Vigilia di Carpi-Ternana animata dalla visita di Bandecchi. Il patron ieri ha parlato a lungo con i rossoverdi in vista del confronto previsto al Cabassi domani alle 20.30. I contenuti del colloquio li spiega il tecnico Gigi De Canio in conferenza stampa: “E’ stata una chiacchierata da parte della proprietà tesa a spronare tutti nel cercare di lottare fino alla fine per raggiungere l’obiettivo, e soprattutto per non abbandonare mai nulla al caso”.

Poi il discorso si sposta inevitabilmente sulla condizione della squadra che contro gli emiliani – è notizia di oggi l’assenza di N’Zola dopo un accesissimo diverbio col tecnico Calabro e il suo volontario allontanamento- si gioca moltissimo. De Canio riparte dalla gara col Frosinone: “La prestazione dice che non siamo spacciati. Al di la dell’arrabbiatura di Ascoli, poi un allenatore si interroga sulle cause e si dice: sono arrivato col Bari con mezzo allenamento e la squadra ha risposto bene, poi a Venezia un po’ di sfortuna ma la squadra ha reagito bene, con la Cremonese abbiamo reagito benissimo, tre cambi forzati e il quarto che è rimasto in campo per generosità.. Per me, che sono subentrato e ho dovuto conoscere i giocatori intimamente in così poco tempo, per capire la loro indole, c’è soddisfazione, perchè non hanno mai sbagliato se non ad Ascoli. La prima cosa che faccio è mettere in discussione quello che faccio io, magari ho sbagliato qualcosa, poi però non ho la controprova. Vedo una squadra che dà anima e corpo e ha voglia di imparare, che me lo chiede, e una partita andata male non può farmi condannare i miei ragazzi, posso correggere il tiro, e infatti la partita dopo è andata in maniera diversa”.

L’avversario. Chiaro però che molto, se non tutto, passa dalla gara contro i biancorossi: “Loro in casa e fuori si mettono in 11 dietro la linea della palla e sfruttano le ripartenze. Nonostante questo, attualmente si trovano a ridosso dei playoff e il modo di giocare non viene mai messo in discussione. Gara decisiva? Dico questo: quando sono arrivato vevo un giorno di allenamento, ho solo parlato alla squadra dicendo di cercare sempre di vincere, perchè si può farlo con chiunque, a maggior ragione quando solo con le vittorie puoi raggiungere l’obiettivo. Poi fra dirlo e riuscire ci sono un po’ di cose di mezzo. Se si fosse giocato bene bene in alcune situazioni e si fossero conservati alcuni risultati in più, io non sarei qui e la squadra non sarebbe in questa situazione, perchè io sono un teorico dell’equilibrio. Forse così, senza di me, magari oggi si avrebbero 7 o 8 punti in più e si giocherebbe la propria salvezza con molte più possibilità. E questo, anche dal punto di vista psicologico, è fondamentale: mentre prima giocavano con più leggerezza, perchè si divertivano e il campionato era lungo, io vengo e cerco di portare equilibrio. Io faccio le cose che credo che si possano fare, penso che si possa vincere anche con un solo tiro in porta; vasdo sempre alla ricerca della vittoria, ma dico ai miei ragazzi di stare attenti a non prendere mai gol, perchè poi magari anche alla fine ti arriva l’occasione giusta per vincere, e poi ti cambia il morale, e allora cambiano anche i meccanismi psicologici. I quali condizionano anche la situazione atletica, perchè magari gestisci meno bene la palla”.

Vietato parlare di quota salvezza: “Non ci penso, giochiamo una gara per volta. Ora il Carpi,  che so che mi può procurare qualche grattacapo: non dobbiamo far circolazione di palla orizzontale, se siamo bloccati giocare sulle seconde palle e così via”.

Carretta e Angiulli. Il tecnico ha poi chiarito la posizione su Carretta e Angiulli: “Stamattina Carretta mi è venuto a cercare facendomi vedere una foto e un lungo articolo di chiarimento fra me e lui: io ci parlo coi giocatori, non c’è nessun chiarimento, perchè non c’è nessun problema, non c’è nessuna situazione caotica. Io parlo con un giocatore di tanti aspetti, non solo tecnici tattici, e non necessariamente dobbiamo dare l’idea che ogni chiacchierata debba essere un chiarimento. Io le situazioni non ve le nascondo, se ci fosse un problema ve lo direi in maniera diretta e semplice. Ad Ascoli, per esempio, non ha giocato perchè, mentre volevo farlo entrare mi sono ricordato che in settimana mi aveva parlato di un dolorino alla coscia, e allora ho cambiato idea. Se me lo chiedete, io non ho problemi a dirvi cosa ci diciamo, con naturalezza: difficilmente mi privo di un giocatore per motivi disciplinari, deve succedere chissà che cosa.  Angiulli non l’ho convocato per un momento di stizza in cui ha buttato via il pallone, ma mi aspettavo che venisse per chiedermi come mai e io lo avrei giustificato e gli avrei fatto solo una multa. E’ importante mantenere i nervi saldi, perchè poi può succedere in partita e questo non va bene. Angiulli, invece, non ha voluto creare problemi e non è venuto a chiedermi nulla, poi ci siamo chiariti dopo la partita”.

Le ultime. Tre dubbi per il tecnico. Il primo riguarda Signorini che il tecnico ha detto giocherà solo se sarà al meglio. Assenti anche Zanon e Favalli. A sinistra potrebbe toccare a Statella oppure a Ferretti. Potrebbe essere anche confermata l’inversione di ruolo fra Defendi e Tremolada.

Probabile formazione (3-4-1-2): Sala; Valjent, Gasparetto, Rigione; Vitiello, Paolucci, Tremolada, Statella; Defendi; Montalto, Finotto.

 

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