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Ternana verso Bari, Pochesci: “Vietato sbagliare l’approccio, voglio i tre punti”

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Ternana verso Bari, Pochesci: “Vietato sbagliare l’approccio, voglio i tre punti”

Emanuele Lombardini
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TERNI – E’ la vigilia della trasferta di Bari, ma come capita ormai sempre, la conferenza stampa pregara di Pochesci è più un modo per parlare del suo modo di intendere il calcio che della formazione – che ancora una volta, come di consueto – non anticipa. In apertura fa il bel gesto di portare davanti ai cronisti uno dei magazzinieri: “Ho voluto qui Alberto perchè insieme a Paolo sono i nostri magazzinieri: non ci fanno mai mancare niente, e qualche vittoria è merito loro. Li voglio ringraziare per martedì, perchè quando siamo rientrati negli spogliatoi tutti bagnati, abbiamo trovato tutti i cambi asciutti e pronti. Ci fanno trovare sempre tutto pulito e perfetto, sono fondamentali per noi, nei dilettanti questa cosa non succedeva spesso. Li voglio ringraziare perchè sono ai margini ma sono importanti come i calciatori: sono dei veri professionisti”.

Gara a sè. Nessun confronto con Brescia: “Ogni partita è una gara a sè, i giocatori lo sanno – dice – devono dare il 110% sempre, perchè se non lo diamo, diventiamo prevedibili e siamo più battibili”. Sulla condizione della squadra spiega: “Abbiamo recuperato molti giocatori, stiamo meglio. Ci siamo confrontati contro una squadra forte, mi è piaciuto l’approccio iniziale, anche se abbiamo concesso una palla a Bisoli. Però in casa li voglio più aggressivi. A Bari andiamo per vincere, avremo un atteggiamento propositivo poi vediamo se questo pagherà. Dobbiamo andare con lo spirito giusto, non possiamo permetterci di sbagliare  approccio alla partita. In tutti i campi, non guarderemo in faccia a nessuno, dobbiamo cominciare a pesare in grande, anche se ancora grandi non siamo. Sappiamo come affrontare il Bari a campo aperto, sappiamo come affrontarlo al limite dell’aria: le partite si vincono e si giocano con la testa, le gambe servono solo per correre, serve il cervello”.

Ternana verso Bari, carica Vitiello. In visita Bandecchi, col Brescia recupero il 3 ottobre

I tre ‘testoni’ Montalto (che ‘si fa i film’), Tremolada e Ferretti. Poi parla – alla sua maniera, naturalmente –  di Tremolada e Ferretti: “Sono due capoccioni. Tremolada, per esempio, deve fare il lancio e poi andare a far gol, altrimenti lo prendevo come centrocampista. Ma i giocatori vanno conosciuti, bisogna parlarci e io lo faccio. Montalto è un altro capoccione, si fa i film, ma io gli ho detto di non farseli in testa i film, andasse al cinema se vuole vedere i film. Da lui voglio un atteggiamento propositivo sempre, lo voglio sempre concentrato:  se gioca deve far gol, se non gioca, mi deve dimostrare che mi sono sbagliato. Io voglio solo vincere, non faccio la formazione a simpatia: se la facessi a simpatia ci sono giocatori che non giocherebbero mai con me, e altri che giocherebbero sempre. I raccomandati, nel calcio, giocano fino ad un certo livello, poi viene fuori la meritocrazia”.

No mental coach. “Non mi sento un mental coach, io ne ho uno, che è Bandecchi. La formazione della gara dopo io ce l’ho già in testa alla fine della precedente. Oggi con le nuove tecnologie si studia l’avversario, non sono i dilettanti che vai lì e vedi l’avversario dopo 10 minuti, almeno quando giocavo io. La carica mentale me la dà Bandecchi: lui è un vincente e posso parlare di calcio con lui se vinco, mentre se perdo devo ascoltare. Dopo il ko di Chiavari non abbiamo potuto rifarci e quindi ho dovuto ascoltare per 10 giorni. Io non sono il mental coach dei giocatori, sono solo uno che ha giocato a calcio prima di loro. In campo comando io e loro devono rispettare le mie regole”.

Le ultime. Montalto e Angiulli, che  avevano accusato problemi fisici, hanno recuperato e ci saranno. Ancora assenti Zanon, Gigli e Bombagi, il cui rientro – ha spiegato il tecnico – è previsto per metà ottobre. Difficile l’utilizzo di Paolucci: “Deve convincersi che non ha niente La società ha fatto tutto per fare tutti gli accertamenti del caso, ha voluto essere sicura che non ci fossero complicazioni. Prima di un calciatore, c’è un uomo che ha una famiglia e quindi bisogna tutelarlo”. Signorini invece ‘è pronto mentalmente, vediamo se giocherà”. Ci sarà anche Canalicchio? Pochesci spiega: “E’ un ragazzo che deve crescere ancora, ma è un talento. Si allena con noi,è un grande talento, ha una personalità che i 2001 in Italia non tutti hanno, ma siamo più di 30 in rosa: deve lavorare e deve dimostrare che mi può dare il 100% di tranquillità in campo”.

Sul modulo non si sbilancia, anche se è forse intuibile la conferma di quello col Brescia. Ma Pochesci spiega: “Non difendo mai a quattro: quando ne vedete quattro è perchè due sono terzini che spingono, quindi restano due difensori centrali, ai quali si aggiunge di volta in volta un terzino. Se gioco con tre difensori è perchè ho bisogno di tre centrali”.

Probabile formazione (4-3-1-2): Plizzari; Valjent, Gasparetto, Marino, Favalli; Varone, Bordin, Defendi; Tiscione; Carretta, Montalto. A disp: Bleve, Vitiello, Signorini, Angiulli, Candellone, Finotto, Albadoro, Ferretti, Tremolada, Taurino, Paolucci, Franchini. All.: Pochesci.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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