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Ternana, uno-due con tanto spettacolo: arriva il successo e il secondo posto

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Ternana, uno-due con tanto spettacolo: arriva il successo e il secondo posto

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-3-3): Iannarilli; Fazio, Diakité, Hristov, Lopez; Furlan (36’st Butic), Altobelli, Pobega (23’st Giraudo); Defendi (36’st Frediani), Vantaggiato (30’st Marilungo), Bifulco (23’st Bergamelli). A disp.: Vitali, Gagno, Gasparetto, Callegari, Vives,  Cori, Filipponi. All.:De Canio
FERMANA (4-3-1-2): Ginestra; Clemente, Guerra (1’st Soprano), Comotto, Scrosta; Misin (36’st Marozzi), Fofana, Urbinati; D’Angelo (16’st Da Silva); Lupoli (1’st Cognigni), Maurizi (16’st Zerbo). A disp: Marcantognini,  Cremona, Iotti, Nasic, Pavoni,  Contaldo. All. :Destro.
ARBITRO: Paterna di Teramo (assistenti: Di Giacinto-Micaroni).
MARCATORI: 31’pt Vantaggiato (T), 36’pt Defendi (T)
NOTE: Serata fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 3000 circa. Ammoniti: Guerra (F), Hristov (T), Defendi (T). Prima della partita osservato un minuto di silenzio in memoria dell’assistente arbitrale Can Pro Riccardo Pelagatti, prematuramente scomparso in settimana e dell’allenatore Luigi Radice. Calci d’angolo 4-4. Recupero: 1’pt 4’st

TERNI.– Appena cinque minuti di furore. Ma sufficienti alla Ternana per portarsi a casa la vittoria e il secondo posto in coabitazione con la Triestina. Contro la Fermana finisce 2-0, coi rossoverdi finalmente in crescita anche sul piano del gioco e bravi a conservare quello che hanno costruito. La Fermana, inconsistente in attacco e incapace di reagire all’uno-due rossoverde, recrimina per il rigore non concesso sullo 0-0, giusto un’azione prima del vantaggio rossoverde. Ma nel complesso, l’undici di Destro non  è sembrato valere i 24 punti in classifica.

Le scelte.  De Canio conferma Hristov al fianco di Daikitè e come aveva lasciato intuire in conferenza stampa, Defendi gioca al centro del tridente d’attacco con ai lati Bifulco e Vantaggiato. Turno di riposo per Marilungo.  Nella Fermana undici confermato ma cambia il modulo, che è il 4-3-3 con D’Angelo al fianco di Maurizi e Lupoli.

Primo tempo. Altobelli in avvio impegna l’ex Ginestra, ma la sua conclusione finisce a fil di palo. Al 10’grosso rischio: Iannarilli tergiversa con la palla tra i piedi fuori dall’area di rigore, ma riesce ad evitare il rientro degli attaccanti fermani, serve Lopez che però viene saltato, cross dal fondo e Diakitè salva. Poco gioco, ancora meno occasioni: al 23′ cross di Furlan, da due passi Bifulco strozza la conclusione e sbaglia il tiro. La Fermana reclama un rigore per il contatto in area con Lopez (e forse aveva anche ragione), poi sul rovesciamento di fronte la Ternana segna: Defendi mette in mezzo un pallone d’oro per Vantaggiato che in rovesciata supera  Ginestra.

Il vantaggio galvanizza la Ternana che prima sfiora il raddoppio con Furlan, la cui conclusione finisce sul fondo e poi la trova con Defendi: cross di Lopez dalla sinistra per Vantaggiato e aprtura a cercare Defendi che manda fuori giri il diretto avversario con una finta e poi mette in rete da distanza ravvicinata, centrando prima il palo interno. La Fermana non reagisce e il primo tempo si chiude qui.

Secondo tempo. Si riparte al piccolo trotto, perchè la Ternana, con due gol di vantaggio non ha alcun interesse a spingere e la Fermana, stordita dai gol incassati, non ce la fa. Destro fra l’altro inserisce subito Cognigni al posto di un evanescente Lupoli e Soprano al posto di Guerra. Venti minuti di nulla assoluto a parte altri due cambi sul fronte ospite: la prima incursione, poco convinta è della Fermana al 21′, ma il tiro di Misin viene sventato bene da Iannarilli.

De Canio a questo punto inserisce Bergamelli e Giraudo per Pobega e Bifulco, passando al 3-5-2. Scrosta di testa ci prova, ma la palla è deviata in angolo, poi occasione per Giraudo: ontropiede del giovane esterno, ma il suo tiro da posizione ravvicinata viene respinto da Ginestra. Subito dopo, stesso esito per una conclusione di Defendi (nel frattempo, staffetta Vantaggiato-Marilungo col brindisino che esce fra gli applausi). Nuova girandola di cambi (Misin-Marozzi, Furlan-Butic, Defendi-Frediani), Marilungo sfiora il gol al 38′, poi poco altro, sino alla fine.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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